"Versano la caparra per il bolide di lusso, ma alla consegna non trovano più nessuno"

Si moltiplicano le segnalazioni di clienti che mettono nel mirino una concessionaria di auto usate a Eraclea. I veicoli sono in esposizione, ma poi la vendita non si concretizza

Segnalazioni anche ai carabinieri di San Donà

Un caso su cui i carabinieri (ma anche il commissariato di Jesolo) stanno lavorando da alcune settimane, anche se a inizio maggio i militari dell'Arma non avevano ancora ricevuto denunce formali, si era ancora nel campo dell'inadempienza contrattuale. Nel mirino una concessionaria di auto usate di Eraclea Mare che, secondo segnalazioni diverse ma concordanti di alcuni clienti, una volta ricevuta la caparra e aver mostrato l'auto di lusso in vendita, al momento della consegna non si farebbe più vedere. Di questo tenore le segnalazioni alle forze dell'ordine, alcune delle quali raccolte anche dal Movimento Difesa del Cittadino, che ha annunciato la volontà di presentare denuncia nel caso i titolari (ci sono nomi e cognomi) non chiariscano la vicenda.

Diverse segnalazioni alle forze dell'ordine

Sul posto il 30 aprile scorso, per esempio, le forze dell'ordine erano intervenute dopo che alcuni acquirenti si erano portati a Eraclea per l'acquisto di 2 costosi veicoli, non trovando nessuno ad attenderli (si riceverebbe per appuntamento). In alcuni casi sarebbero state versate caparre piuttosto corpose: "Chiediamo chiarezza - dichiara l'associazione a tutela dei consumatori - numerose persone, residenti in varie parti d'Italia, nelle ultime ore hanno segnalato di essersi rivolti al concessionario, anche consegnando la somma totale richiesta per il veicolo in vendita, e di non aver ricevuto quanto promesso. Le utenze telefoniche del commerciante risultano disattivate".

"Rivolgetevi alle forze dell'ordine e a noi"

In effetti il cellulare del responsabile risulta irraggiungibile. Allo stato lo scenario è ancora in evoluzione, dunque è difficile capire quale possa essere il motivo di questa assenza. Il timore di alcuni clienti è che si possa essere di fronte a una truffa, dunque hanno deciso di cautelarsi: "Si tratta senz’altro di una vicenda su cui va fatta immediatamente chiarezza - afferma Matteo Moschini della sede veneta del Movimento Difesa del Cittadino - e in questo senso ci siamo attivati, riservandoci naturalmente, all’esito delle opportune verifiche, di denunciare l’accaduto a ogni autorità ritenuta competente".
 

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