"Al fianco di chi rinnova le nostre tradizioni": nuovi spazi per le merlettaie di Burano

Il Comune ha approvato la concessione di alcuni locali del centro civico per 4 anni all'Associazione che riunisce le donne impegnate nel tramandare la cultura del merletto

L'anno scorso era stata in corsa per essere inserita nella lista del Patrimonio immateriale dell'Unesco, venendo battuta, tra gli altri, dalla "cultura del tartufo di Norcia", ma l'arte del merletto di Burano continua in ogni caso ad affascinare generazioni di veneziani e turisti e certo non desiste nel suo desiderio di ottenere consacrazione internazionale. Una tradizione secolare che intende pervicacemente sopravvivere anche nella modernità, con il sostegno anche dell'amministrazione comunale. In questo senso martedì la giunta ha approvato, su proposta della vicesindaco Luciana Colle, una delibera che approva la concessione per quattro anni all'Associazione merlettaie del Museo del Merletto di Burano di alcune stanze del piano terra del centro civico "Galuppi". 

"Segnale concreto per le tradizioni"

“La giunta ha voluto in questo modo dare un segnale concreto di sostegno alle merlettaie che hanno creato, con il loro lavoro, una storia culturale e artistica che tutto il mondo ci invidia – commenta la vicesindaco Colle - Per questo abbiamo deciso di destinare alle loro attività queste stanze, nella certezza che sapranno trasformarle in luoghi dove tramandare un’eccellenza alle nuove generazioni”.

"Al fianco delle merlettaie"

Soddisfatta anche la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, che, fin dal giugno 2016, ha sostenuto in prima persona il Protocollo d’Intesa per l’adesione al Progetto di candidatura per il riconoscimento del merletto italiano a Patrimonio immateriale dell’Unesco. “Da due anni ci stiamo impegnando, grazie alla buona volontà di tante merlettaie di Burano e di Pellestrina per promuovere eventi, incontri, manifestazioni a supporto del progetto perché, come amministrazione, vogliamo rafforzare la consapevolezza del valore di questa opera d’arte diventata nei secoli componente caratteristica della cultura tradizionale delle nostre isole. Sono doppiamente felice - ha sottolineato - anche perché, proprio ieri, appena conclusa la giunta, abbiamo inaugurato al centro civico le iscrizioni ai corsi di merletto ad ago promossi dalla Fondazione Andriana Marcello, insieme al Comune di Venezia e alla Fondazione Musei Civici di Venezia, con l’obiettivo di tutelare e conservare questa antica arte. Con l’assegnazione di questi spazi vogliamo dare un riconoscimento a tutte quelle donne che, come Emma Vidal, la centenaria merlettaia di Burano, con grande passione e dedizione hanno fatto la storia di questa città”.

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