Un bando per esporre progetti e studi di barche al Salone Nautico 2020

La partecipazione è gratuita. I vincitori saranno scelti da un'apposita commissione ed esposti successivamente alle Tese dell'Arsenale nel corso della manifestazione

Salone Nautico 2019

L’Arsenale di Venezia si prepara ad accogliere l’edizione 2020 del Salone Nautico prevista dal 3 al 7 giugno prossimi. Per questo motivo, tramite la Fondazione Musei Civici, in collaborazione con il Comune di Venezia e con Vela, è stato promossa la seconda edizione del "Concorso internazionale per la selezione di Studi e Progetti di Barche" che assicurerà ai vincitori di esporre i propri elaborati nelle Tese dell'Arsenale durante il Salone.

L'edizione 2020 del concorso

L'edizione 2020 è rivolta a due tipologie di progetti di yacht e mezzi nautici di trasporto ad elevate caratteristiche sostenibili: yacht a vela o motore di classi fino a 24 metri; mezzi di trasporto di persone e/o mezzi per acque interne. I partecipanti saranno selezionati da un'apposita commissione composta da personalità autorevoli del design, dell'industria e dell'accademia nominate dal sindaco di Venezia. Il bando, pubblicato nel sito della Fondazione Muve, è aperto a professionisti e studenti, singoli o associati, che negli ultimi cinque anni abbiano realizzato, o anche solo ideato, progetti e studi che riguardano il design complessivo di una barca, gli interni, la componentistica, il sistema propulsivo e altro, anche già presentati in occasione di concorsi di progettazione o già pubblicati in riviste di settore. La partecipazione è gratuita.

Per una navigazione sostenibile

«Un’occasione imperdibile per designer e progettisti - commenta il sindaco Luigi Brugnaro - che potranno affrontare un tema sul quale, in questi anni, abbiamo impegnato molte risorse qual è la navigazione sostenibile. Un tema di stringente attualità sul quale ci aspettiamo di vedere all'opera tanti professionisti pronti a presentare i loro elaborati. In un mondo dove tutti dobbiamo rimboccarci le maniche per proporre soluzioni alternative per la diminuzione degli inquinanti in atmosfera, per tutelare il mare, e per il rispetto dell’ambiente, è doveroso che proprio da Venezia, città che ha fatto dell’innovazione e della resilienza elementi fondamentali del proprio bagaglio culturale, parta un appello al mondo intero per una navigazione sostenibile».

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