Tre giovani condannati in appello per aver violentato una coetanea

Rovesciata la sentenza di primo grado, pena di 5 anni a tre sanstinesi. I fatti risalgono a 9 anni fa

Aula di tribunale, archivio

I giudici della Corte d'appello hanno stabilito che i rapporti sessuali erano avvenuti senza il consenso della ragazza e che quindi i responsabili, tre giovani italiani di San Stino, sono colpevoli di violenza. La vittima è una ragazza che all'epoca dei fatti, 9 anni fa, aveva 19 anni, più o meno come gli accusati. Il giudizio ribalta quello di primo grado, risalente al 2014, in cui i tre erano stati assolti, e li condanna alla pena di cinque anni di carcere. La notizia è riportata dai quotidiani locali.

Violenza di gruppo

La ragazza aveva raccontato di essere stata abusata dai tre, a turno, la sera del 30 maggio 2010, al termine di una serata in compagnia. Stavano tornando tutti assieme in auto da Jesolo a San Stino dopo aver partecipato a un motoraduno; poi, approfittando della non completa lucidità della ragazza, i tre avrebbero avuto con lei rapporti contro la sua volontà. I rapporti erano stati ammessi dagli imputati, che però si sono sempre difesi sostenendo che la giovane donna fosse consenziente. Ora la difesa dei giovani avrà la possibilità di ricorrere contro la sentenza in Cassazione.

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