Artigiani e architetti a confronto, 70 partecipanti al "matching day" a Venezia

In tutto 350 incontri "one to one" della durata complessiva di 15 minuti tra imprese e altre imprese e tra imprese e professionisti: "Collaborazioni utili per aumentare la competitività"

Confartigianato Venezia e ordine degli architetti sono riusciti a mettere insieme le piccole imprese e i professionisti che operano stabilmente in città in un evento che si è tenuto venerdì al centro culturale Don Orione Artigianelli a Dorsoduro, dedicato agli imprenditori artigiani del comparto casa e ai professionisti che operano con nella Venezia insulare.

In tutto, 350 brevi incontri “one to one” della durata complessiva di 15 minuti tra imprese e altre imprese e tra imprese e professionisti: 70 i partecipanti di cui 48 imprenditori artigiani e 20 architetti. Tra gli artigiani: 22 nel settore del restauro edile,   dell’edilizia edili, 5 impiantisti, 4 falegnami, 7 restauratori di beni culturali, 3 dipintori, 2 fabbri, 1 trasportatore, 1 archeologo, 1 tappezziere. Grazie agli incontri sono emerse oltre 100 ipotesi e proposte di future collaborazioni.

All'iniziativa hanno partecipato piccoli imprenditori e liberi professionisti per presentarsi, confrontarsi e impostare nuove relazioni di business. Per ciascun operatore presente (artigiano o architetto) sono stati svolti 8 appuntamenti (match) per un totale di 350 incontri. 

Numeri da capogiro a testimonianza di un cambio, per certi versi, epocale nell'ambito delle relazioni tra artigiani ed architetti: da convivenza forzata e talvolta conflittuale a matrimonio, magari non d'amore ma di interesse sì. In un territorio, quello della Venezia insulare, che ha visto definitivamente chiudersi tutti i rubinetti della Legge Speciale i cui fondi alimentavano gli interventi di manutenzione e restauro del complesso costruito storico, ora ridotti al lumicino. Per le due organizzazioni di rappresentanza locali è fondamentale abbandonare sterili posizioni di retroguardia e collaborare per attivare tutte le sinergie possibili.

“Auspichiamo che questa iniziativa abbia fatto nascere delle collaborazioni professionali che poi si rafforzeranno nel tempo - spiega Gianni De Checchi, Segretario di Confartigianato Venezia – oggi il settore è in sofferenza e non è più possibile ragionare per “compartimenti stagni” soprattutto in un momento di crisi economica come questo, dove la concorrenza “foresta” e spesso sleale, dilaga. E’ necessario promuovere la qualità artigianale rilanciandosi e rinnovandosi, ma soprattutto creando reti di collaborazioni funzionali come quelle che abbiamo cercato di incentivare oggi”. 

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