Una maxi confisca alla Camorra, immobili a Jesolo e San Donà

Operazioni in Veneto orientale, Lombardia e Campania per un totale di 10 milioni di euro tra appartamenti, garage, villette con terreno e negozi

Appartamenti, garage, villette con terreno, negozi: immobili di ogni tipo, confiscati definitivamente alla criminalità organizzata nell'operazione "Coast to coast" condotta dalla guardia di finanza che ha coinvolto Veneto, Lombardia e Campania. Dieci milioni il valore totale dei beni confiscati dal nucleo polizia tributaria di Rimini, sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Bologna.

Al centro delle indagini il pregiudicato Michele Pezone, di origini campane, che secondo le fiamme gialle era in stretto contatto con esponenti del clan dei Casalesi: è noto agli investigatori per reati di estorsione ed usura nei confronti di imprenditori dell'Emilia-Romagna e del Veneto. A suo carico anche accuse di trasferimento fraudolento di beni a prestanomi compiacenti: inesistenti i suoi redditi nelle dichiarazioni, ma il suo stile di vita diceva ben altro.

La misura di prevenzione patrimoniale era stata stabilita a maggio 2012 dal tribunale di Bologna: a tre anni da quel primo provvedimento arriva la decisione della Cassazione, che ha rigettato i ricorsi rendendo definitivo il decreto di confisca su tutti gli immobili. Tra questi ce ne sono due a San Donà di Piave, che erano stati provvisoriamente restituiti a Pezone in Appello.