Si alza il volume delle proteste dei precari in Consiglio: "Rischiamo di rimanere a spasso"

Mercoledì incontro con capigruppo e assessori competenti. I sindacati: "Risposte insufficienti". Arriva l'assunzione di 5 insegnanti: "Presa in giro, verso lo sciopero"

Mercoledì mattina la seduta del Consiglio comunale è stata contraddistinta dalle proteste dei lavoratori precari del Comune di Venezia, che chiedono chiarezza sul loro futuro. Chiarezza che, a giudicare dalle urla e dai fischi nei confronti dei rappresentanti della giunta, ancora non c'è. Si tratta dei 119 lavoratori che si ritrovano il contratto in scadenza e che non sanno se verrà loro rinnovato. Sono 76 coloro che guardano a dicembre con una certa preoccupazione, visto che allo stato rischiano di rimanere a casa. I sindacati (con l'appoggio della consigliera del Partito Democratico, Monica Sambo, ma anche della rappresentante della Lega Nord, Silvana Tosi) hanno chiesto che venga indetto un concorso entro metà novembre per dare risposte a chi ora ha di fronte solo punti interrogativi. 

La seduta del parlamentino locale era stata convocata per approvare la variazione al bilancio di previsione 2016-2018 derivante dallo "sconto" romano sulle penalizzazioni derivanti dallo sforamento del patto di stabilità. All'interno è stata prevista l'assunzione di 5 insegnanti, che da 47 passeranno a 52. Un numero giudicato largamente insufficiente dai sindacati. La Fp-Cgil, anzi, parla di "smantellamento del servizio" e di "volontà di privatizzare". Anche alla luce dei futuri pensionamenti tra asili e nido. 

Nodo nel contendere mercoledì mattina anche l'incontro con i capigruppo dell'assemblea con i rappresentanti dei precari. Faccia a faccia che si è avuto dopo l'approvazione dell'aggiustamento di bilancio. Anche se i lavoratori chiedevano avvenisse prima, visto che a ok arrivato nulla sarebbe potuto cambiare. Così non è stato. "Lo spettacolo cui abbiamo assistito in Consiglio non può che essere giudicato vergognoso e inaccettabile specialmente perché il Consiglio ha approvato una mozione per non incontrare i lavoratori - attacca Daniele Giordano, segretario Fp-Cgil di Venezia - Il consesso democratico rappresentativo di tutti i cittadini è stato piegato per umiliare i lavoratori presenti". 

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In verità poco sarebbe cambiato comunque, ma sul punto si è dibattuto a lungo. "L'Assessore alle Risorse umane, Paolo Romor, durante l'incontro ha affermato che l'amministrazione ha ben presente la situazione dei lavoratori precari. Ha aggiunto che verrà assunto il numero massimo possibile di personale, coerentemente con il fabbisogno in corso di verifica, tenendo conto della riorganizzazione. Sono affermazioni del tutto generiche – attacca Giordano - dato che l'assessore ha precisato di non voler assumere alcun impegno. A questo punto dobbiamo constatare che la situazione rimane grave con il rischio concreto che le persone rimangano senza lavoro. Sui servizi educativi invece la battaglia continuerà nelle prossime settimane, senza escludere la proclamazione dello sciopero generale".

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