Consiglio tra le proteste: "Giù le mani dalle deleghe, mossa antidemocratica"

Giovedì la seduta che dà l'ok all'accentramento a Ca' Farsetti dei poteri delle Municipalità. Associazioni e comitati si sono radunati fuori dal Comune con striscioni e slogan

Foto twitter

"Svuotare la municipalità significa uccidere la vivacità": così protestano le associazioni all'esterno di Ca' Farsetti giovedì pomeriggio, in occasione del Consiglio comunale che riordina le Municipalità "azzerandone" le deleghe. Un provvedimento contro cui si sono subito schierate le opposizioni, che hanno accusato l'amministrazione di non aver previsto alcun progetto alternativo: il sindaco ha spiegato di voler togliere alle Municipalità una serie di possibilità che "duplicherebbero" i poteri del Comune, come quella di distribuire contributi e patrocini.

Di parere opposto, insieme a Pd e M5S, molte associazioni: con le deleghe che la Giunta vuole togliere, dicono, le Municipalità hanno sempre interagito e comunicato con la cittadinanza. "No all’accentramento dei poteri: libertà è partecipazione", recitano gli slogan. E ancora: "Il volontariato è esercizio di democrazia: è la vita della città. Togliere le deleghe è cancellare il diritto alla cittadinanza". In sostanza si ritiene che sia stato avviato un percorso antidemocratico con l'unico scopo di aumentare il potere nelle mani di Brugnaro.

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Le Municipalità vanno riordinate - specificano i consiglieri del Movimento 5 Stelle - per evitare sprechi e clientelismi, ma devono restare punto di riferimento per sport e servizi sociali. Invece, attaccano, al momento non esiste alcun piano alternativo. Il rischio, secondo le opposizioni, è che di risparmi ve ne siano ben pochi, mentre potrebbero peggiorare i servizi ai cittadini. Dal punto di vista economico accentrare il personale non cambia il risultato: in ogni caso è il Comune a pagare gli stipendi.

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