Conto da capogiro per frittura e bistecche, Brugnaro: "Se accertato, punire responsabili"

Continuano a tenere banco i 1.100 euro chiesti da un locale veneziano a 4 giapponesi per bistecche e frittura. Il Gruppo 25 Aprile: "Stiamo preparando un decalogo anti fregature"

Non si spegne l'eco del maxiconto che 4 turisti giapponesi, studenti universitari a Bologna, si sarebbero visti rifilare venerdì da un'osteria veneziana non distante da piazza San Marco: "Per quattro bistecche e frittura di pesce hanno pagato 1.100 euro", aveva denunciato sabato Marco Gasparinetti, portavoce della piattaforma civica "Gruppo 25 Aprile". Anzi, il giorno seguente la cifra cambia: "Per la precisione hanno pagato 1.145 euro", sottolinea Gasparinetti.

Ufficiale: le denunce sono state presentate alla guardia di finanza di Bologna

Controlli martedì mattina nel locale

"Puniremo i responsabili"

Una vicenda che, in attesa di capire se effettivamente i malcapitati hanno presentato formale denuncia in questura a Bologna (come riferito dalla guida turistica che li ha accompagnati nella città lagunare), ha indotto il sindaco Luigi Brugnaro a intervenire con un tweet: "Nei prossimi giorni verificheremo bene questo episodio, ci faremo inviare la copia della denuncia se è stata effettivamente presentata - ha scritto il primo cittadino - se sarà confermato questo episodio vergognoso, faremo tutto il possibile per punire i responsabili. Noi siamo per la giustizia, sempre!". Il comandante della polizia locale, Marco Agostini, ha scritto allo stesso Gasparinetti chiedendo informazioni. Nei prossimi giorni saranno raccolte le testimonianze inerenti il fatto, dopodiché si capirà se effettivamente siano state commesse irregolarità. 

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Stroncature sul web

Fatto sta che il web ha già espresso il proprio netto giudizio: "Scadente il servizio, l'ambiente, il trattamento dei clienti - si legge su Tripadvisor - Qualità da take away. Non ci andrò mai più, nemmeno per un caffè". L'83% dei commenti riguardanti il locale sono categorizzati come "pessimo": "Imbarazzante per il nome dell'Italia", lo definisce Stefano, "Da chiudere immediatamente" suggerisce Raffaele, mostrando uno scontrino che dimostra come due birre alla spina sono state pagate 16 euro. Il Gruppo 25 Aprile, in vista del Carnevale, sta ragionando sulla predisposizione di una "mini guida" online rivolta ai turisti affinché si evitino ulteriori episodi del genere. Sarà lanciata entro il 27 gennaio, data d'inizio della kermesse lagunare, e sarà tradotta nelle lingue estere principali, comprese le orientali se sarà possibile. Si tratterà di una sorta di decalogo "anti fregature". 

"Locali solo l'1% dei ristoranti in area marciana"

Beffa nella beffa, le 3 amiche del gruppetto hanno optato per un altro locale, ritrovandosi anche loro alle prese con un conto da capogiro: 350 euro per 3 pastasciutte col pesce. Peraltro, questo secondo locale, sarebbe lo stesso chiamato direttamente in causa lo scorso novembre per aver fatto pagare 526 euro a tre viaggiatori orientali per un pranzo sempre a base di pesce. Secondo Gasparinetti nell'area marciana solo l'1% dei ristoranti sarebbe ancora nelle mani di imprenditori locali, una percentuale che si eleva fino al 50% se si concentra l'attenzione sull'intero centro storico. 

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