Continua l'offensiva anti-abusivi, scovato appartamento magazzino

Un nuovo dispositivo interforze è stato attivato giovedì, stavolta tra piazzale Roma e la stazione di Venezia. Controlli a tappeto, denunce e merce sequestrata

Venezia off-limits per i venditori abusivi: gli accessi da piazzale Roma e dalla stazione Santa Lucia sono stati di fatto bloccati dalle forze dell'ordine, che la mattina di giovedì hanno pattugliato tutta l'area tra Calatrava e gli Scalzi con operazioni di contrasto al commercio illegale. Un imponente servizio coordinato tra carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza e polizia locale, oltre che poliziotti del comparto ferroviario, per un totale di 84 uomini al lavoro.

Tutte le persone sospette sono state sottoposte a controllo con il blocco di eventuali vie di fuga: il dato di rilievo è che, grazie al "muro" di forze dell'ordine messo in opera alle porte del centro storico, gli abusivi non hanno potuto prendere servizio in alcun punto della città. I controlli poi sono stati estesi a Lista di Spagna, Rialto, Accademia, Calle XX Marzo, piazza San Marco e riva degli Schiavoni. In pratica, non appena scendevano dagli autobus con la merce in mano, scattava il sequestro della merce. Circa 4mila i pezzi sequestrati in totale, quasi 200 le persone identificate, tutti stranieri, tra le quali 24 sono state poi sottoposte ai diversi provvedimenti e sanzioni di polizia sia in materia di immigrazione, che amministrativa e penale.

In zona Castello è stato individuato un appartamento di 40 metri quadri adibito a deposito per la merce contraffatta, con dentro 6 cittadini del Bangladesh, di cui 2 irregolari e quindi espulsi. All’interno sono stati rinvenuti oltre 3mila pezzi di svariata merce (aste per selfie, palline, luci laser; 200 paia di occhiali da sole contraffatti), anche questi sequestrati. È stata elevata una sanzione amministrativa per variazione di destinazione d’uso da abitazione a magazzino. Le condizioni igieniche, poi, erano talmente precarie da far decidere di interessare l’Asl per le relative procedure. Poco distanti si aggiravano altre quattro persone in possesso di borsoni pieni di merce, tra loro un cittadino romeno che è stato denunciato penalmente perché inottemperante al foglio di via obbligatorio, mentre agli altri tre è stata elevata sanzione amministrativa.

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Sul ponte della Paglia sono state identificate quattro donne, due in stato di gravidanza anche avanzata (9 mesi), tre bosniache e una francese, note borseggiatrici: due sono state denunciate, la francese per violazione del foglio di via obbligatorio, e una bosniaca per violazione delle leggi sull’immigrazione. Un cittadino romeno è stato bloccato mentre era in attesa di un treno Freccia per svolgere servizio abusivo di portabagagli, ed è stato denunciato perché inottemperante al foglio di via obbligatorio. È stato individuato anche un minore, quindicenne, originario del Bangladesh, in possesso di un borsone con all’interno numerosi occhiali da sole pronti per la vendita.

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