Iniziata la stagione della caccia, tredici le sanzioni comminate

Con l'apertura della nuova stagione venatoria sono cominciati anche i controlli: alcuni cacciatori sono risultati fuori legge e sono incappati in sanzioni e sequetri sia di animali che di cartucce

Domenica è stata ufficialmente aperta la stagione venatoria su tutto il territorio nazionale come da tradizione consolidata; un appuntamento che ha riguardato i circa 4 mila 500 cacciatori residenti in provincia di Venezia. Il vice presidente e assessore alla Caccia della Provincia di Venezia Mario Dalla Tor anche quest’anno ha seguito personalmente l’andamento regolare della prima giornata di caccia, e ha colto l’occasione per incontrare, con il comandante della Polizia provinciale Alessio Bui, i responsabili degli ATC gli ambiti territoriali di caccia n.2 (San Donà) e n. 4 (Cavarzere, Chioggia, Cona), rispettivamente a Eraclea, Cavarzere e Chioggia. Nei prossimi giorni organizzerà altri incontri anche con i responsabili degli altri tre ATC in cui è divisa la provincia di Venezia.

CONTROLLI E SANZIONI. Anche quest’anno i controlli sono stati affidati alla polizia provinciale e al corpo forestale dello Stato affinché tutto si svolgesse senza incidenti tra cacciatori e disagi alla cittadinanza. Nonostante le limitazioni alla dotazione organica del corpo provinciale (meno 6 unità negli ultimi cinque anni per blocco delle assunzioni e del turnover) la polizia provinciale ha garantito la sorveglianza  sul territorio per le 24 ore della giornata di apertura. 254 i cacciatori controllati, 12 le sanzioni amministrative comminate, 1 sanzione penale, 2 i sequestri amministrativi, 2 i penali e 81 cartucce sequestrate. Tra le sanzioni amministrative: il mancato rispetto delle distanze da case e/o strade, la mancata annotazione sui tesserini dei capi abbattuti e/o dell’uscita; in tre casi si è provveduto anche al sequestro dei capi abbattuti (3 fagiani). Sono state sequestrate anche 81 cartucce caricate a piombo perché utilizzate in valle dove non è consentito. La sanzione penale è stata contestata a un cacciatore per aver abbattuto un volatile che non rientrava tra specie cacciabili, e quindi si è proceduto al sequestro del fucile e del capo abbattuto.

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