Multa dell'accertatrice in vaporetto "Tenta di investirla al Tronchetto"

Incredibile vicenda domenica sera. La donna si è gettata a terra per evitare l'auto. L'uomo respinge le accuse. Lunedì controllore ferito a Favaro

Momenti di follia domenica sera al Tronchetto, dove si è sfiorata la tragedia. Quanto accaduto ha dell'incredibile, e fa il paio con un'aggressione subita da un controllore Actv a Favaro Veneto, poche ore più tardi (I DETTAGLI SULLA VICENDA). In entrambi i casi dipedenti dell'azienda di trasporti sono finiti al pronto soccorso a causa della reazione spropositata di chi non aveva accettato la multa per essere stato sorpreso sprovvisto di biglietto.

E' quanto accaduto verso le 20 del giorno di festa su un vaporetto della linea 2. Una accertatrice controlla quattro passeggeri e li trova tutti senza titolo d'imbarco. A quel punto scatta la contravvenzione: per le formalità di rito tutti scendono al Tronchetto, ma uno dei quattro colti in castagna ha tutte le intenzioni di farla pagare al controllore. Non appena la donna scende e finisce il turno si trova un'auto che tenta di investirla a tutta velocità. Si scansa d'istinto, buttandosi per terra. Questa almeno la versione dei fatti fornita dalle colleghe.

Testimoni raccontano che l'automobilista avrebbe addirittura innescato la retromarcia nel secondo tentativo di raggiungere la donna, dopodiché avrebbe pigiato il piede sull'acceleratore e sarebbe fuggito. Un tentativo bloccato dalle volanti della questura. Immediato l'allarme lanciato alle forze dell'ordine da parte di alcune colleghe della sventurata, che sono riuscite anche a prendere il numero di targa del fuggitivo. Fortunatamente la signora ha riportato solo traumi lievi, anche se lo spavento è stato tanto. Per lei comunque un trasferimento al pronto soccorso dell'Angelo. Una volante della polizia, intervenuta sul posto, avrebbe anche bloccato l'automobilista. Il quale avrebbe dichiarato di non avere cercato di investire nessuno. Dunque gli agenti si sono limitati a ricordare le facoltà di legge di entrambi. Con ogni probabilità scatterà una denuncia di parte, dopodiché spetterà al giudice fare chiarezza sulla vicenda.


"E’ urgente il potenziamento della vigilanza - dichiara Alfredo Pipino, segretario provinciale Ugl trasporti e Utl - Non si possono più tollerare certi eventi senza un deciso intervento degli organi di competenza. Non si possono ignorare queste situazioni. C'è chi ha il dovere di proteggere i propri dipendenti ma anche la loro attività. Esortiamo tutte le Istituzioni a occuparsi seriamente del degrado sociale che insiste sui mezzi adibiti al trasporto lagunare e terrestre. Occorre investire in uomini e mezzi anziché tagliare anno dopo anno i finanziamenti. Al trasporto pubblico chiediamo di predisporre un piano indirizzato alla sicurezza anche inserendo nei contratti di servizio dei capitoli di spesa dedicati a tale attività".

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Preoccupato per i ripetutti eventi anche il presidente di Actv, Luca Scalabrin: "E' evidente che c'è un problema generale di rispetto delle regole - dichiara - negli ultimi tempi abbiamo messo in campo una serie di misure per prevenire questo tipo di problemi. Come le guardie giurate sui bus. Continueremo a lavorare, ma noi facciamo trasporto. Non facciamo sicurezza. Il problema però esiste e va risolto".

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