A Mestre il convegno sulle mense scolastiche: "Diamo ai ragazzi cibi sani, a chilometro 0"

L'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, ha partecipato martedì mattina al convegno "Tipico e straordinario in mensa" nella sede della Cassa di Risparmio di Venezia

Alimentazione e scuole. L'assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, ha preso parte martedì mattina, nella sede della Cassa di Risparmio di Venezia a Mestre, al primo forum intergenerazionale organizzato da Coldiretti Veneto, dal titolo "Tipico e straordinario in mensa".

"I temi dell'alimentazione e dell'agricoltura - ha ricordato Venturini - sono seguiti con particolare attenzione dal Comune di Venezia. Il nostro territorio ha infatti una forte connotazione agricola, ospitando molte aziende del settore: non è un caso che esista già da molto tempo una collaborazione tra il Comune e Coldiretti riguardo ai temi legati al comparto. Una collaborazione che vogliamo implementare anche riguardo al tema trattato oggi, molto sentito dalle famiglie: quello dei menù delle mense scolastiche. Da un lato - ha continuato - è importante offrire ai ragazzi cibo di qualità, magari a chilometro zero, e dall'altro pietanze comunque differenziate, che tengano conto non solo delle esigenze alimentari di ognuno, ma anche ad esempio del suo credo religioso. Siamo convinti che anche da questo convegno sortiranno indicazioni utili, per migliorare ancora, quanto stiamo già facendo.”

Al convegno odierno hanno preso parte, oltre ai vertici della Coldiretti veneta (dal presidente, Marino Cerantola, al direttore, Piero Piccioni, ai referenti nazionali di Federpensionati, Giorgio Grenzi, Giovani, Maria Letizia Gardoni, e Donne Impresa, Lorella Ansaloni), la docente di Scienze della nutrizione umana dell’Università di Tor Vergata, Isabella Savini; il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Viale San Marco, Davide Frisoli; l'avvocato Diego Signor; la dirigente della Direzione Prevenzione, Igiene e Sanità pubblica della Regione Veneto, Francesca Russo. 

Nuove tendenze e falsi miti a tavola influenzano anche la ristorazione collettiva: è quanto è emerso in occasione del convegno. Sfatati, durante l’incontro, molti dei luoghi comuni come il piatto di spaghetti a cena fa ingrassare, il latte fa male, i carboidrati dovrebbero essere evitati quando si segue una dieta dimagrante e così via. Insomma secondo la professoressa Isabella Savini  presidente del corso di Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana ci siamo scordati della piramide della dieta mediterranea per inseguire mezze verità. "Alla base di tutto c’è la convivialità, lo sport, la biodiversità. Alimenti come pasta, riso, polenta, pane, legumi apportano anche vitamine, minerali e tante altre sostanze utili per la salute quali fibre e composti fitochimici. Nelle giuste quantità - ha detto  Isabella Savini - preparati con ricette semplici danno un forte senso di sazietà e benessere. Insomma, non ci sono evidenze scientifiche a sostegno che il  latte e derivati favoriscono diabete e cancro, cosi come non è certo che il tè verde fa dimagrire o che il cioccolato protegge dal rischio cardiovascolare".

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Discutibili anche i cosiddetti super alimenti apparentemente 'indispensabili' come le bacche esotiche, goji, aronia, maqui, pittaya, l’assunzione di curcumam zenzero, semi di chia che non evidenziano effetti più benefici rispetto agli altri comuni prodotti perché di per sé nessun alimento possiede proprietà curative,  occorre abbinare l’attività sportiva, un equilibrato apporto è fondamentale per la salute. Queste credenze confondono anche i grandi sempre più combattuti sulla scelta del pasto a scuola o del panino libero. Su questo particolare si è soffermato il dirigente scolastico Davide Frisoli dell’Istituto comprensivo Viale San Marco evidenziando gli aspetti sociali legati alla prima esperienza del pranzo fuori casa dei bambini il quale ha ribadito che il pranzo insieme in ambito scolastico è un momento educativo quanto una lezione di storia.

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