A Venezia il convegno sulla Mafia: nel 2015 sequestri per oltre 3 miliardi di euro

L'incontro, organizzato dalla guardia di finanza, ha visto la partecipazione di esponenti della Magistratura e della pubblica amministrazione. Oltre 15mila i beni sequestrati

Patrimoni confiscati alla criminalità organizzata e loro gestione. Questo il tema di un convegno tenutosi martedì mattina a Venezia, nella cornice di Palazzo Cavalli Franchetti, e organizzato dalla guardia di finanza, in collaborazione con gli ordini professionali degli avvocati e dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Venezia.

I DATI - Un incontro che ha messo in evidenza il lavoro dei "baschi verdi" nel settore del contrasto patrimoniale alla criminalità economico-finanziaria e organizzata, facendo luce sulle statistiche del 2015. Nel corso dello scorso anno, infatti, il Corpo ha ricevuto oltre 19mila deleghe d'indagine dall'autorità giudiziaria, di cui 15mila concluse entro lo stesso anno. Sono stati volti, inoltre, 3mila accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose, che hanno riguardato 9200 persone e 2200 fra aziende e società. Inoltre, ammontano a 3 miliardi di euro i sequestri di beni mobili ed immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie.

L’evento, introdotto dal comandante in seconda della guardia di finanza e comandante Interregionale Italia Nord - Orientale, Flavio Zanini, ha visto la partecipazione di esponenti del mondo della Magistratura, della Pubblica Amministrazione, accademico e delle professioni: il dottor Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia ed antiterrorismo, il consigliere della Corte di Cassazione Elisabetta Rosi, il prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, il professor Piermaria Corso, docente di diritto processuale penale all’Università di Milano. È intervenuto, quale relatore, anche il capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della guardia di finanza, Gen.D. Stefano Screpanti.

Durante il convegno, il sindaco Brugnaro ha voluto ricordare limportanza per tutte le istituzioni di lavorare insieme, in un quadro di regole e trasparenza. Inoltre, a margine del convegno, il primo cittadino ha sottolineato l'impegno dell'Amministrazione comunale nella lotta alla microcriminalità, un fenomeno che crea disagio per la "percezione da parte della cittadinanza di mancanza di sicurezza. Il nostro compito - ha spiegato Brugnaro - deve essere quello di colpire l'illegalità costante e continua anche in tema di contraffazione che mette in dubbio la certificazione delle nostre industrie manifatturiere, ma dobbiamo anche non abbassare la guardia sui reati minori. In questo senso - ha spiegato il primo cittadino - abbiamo lanciato una proposta di legge al ministro dell'Interno Angelino Alfano per ampliare i poteri del giudice di pace anche in ambito penale senza così ingolfare la magistratura ordinaria".

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Il sindaco ha inoltre spiegato l'importanza di lavorare a un'idea complessiva di sicurezza rivolta a tutta la Città Metropolitana, sottolineando il successo di esempi concreti come il controllo di vicinato o progetti in via di realizzazione quali la centrale operativa di sicurezza urbana che verrà finanziata con i fondi del Pon Metro: una rete di telecamere e varchi allineati con le centrali di Polizia locale e i database del Ministero dell'Interno per intercettare auto con targhe rubate o prive di assicurazione o per gestire in modo tempestivo emergenze di protezione civile.

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