"Vietato cantare a San Marco", zittito l'"omaggio" di un coro di giovani

I ragazzi, con bravura, davanti alla Basilica sabato sera avevano intonato il "Signore delle Cime". L'arrivo di due vigili urbani ha messo fine all'esibizione, tra le proteste di chi ascoltava

Li si vede orgogliosi di quell'omaggio che stanno regalando a Venezia. In uno dei luoghi più belli del mondo. Generosi e sorridenti. Uno slancio però che è andato a "sbattere" contro le regole ferre sul "decoro" di piazza San Marco. Sabato sera un gruppo di ragazzini di Praga alle 21 - come riporta il giornalista Franco Bechis - si è fermato davanti alla Basilica e ha intonato il più classico dei canti alpini: "Il signore delle cime". Con ogni evidenza il coro non era improvvisato, data la perizia sia stilistica che tecnica. Il capocoro li accompagna. Turisti e cittadini si fermano e applaudono, c'è chi scatta alcune foto. E' stata una giornata splendida sabato scorso, ora la possibile ciliegina sulla torta.

L'esibizione, però, dura molto poco. Appena udite le voci del coro arrivano due vigili urbani che facendosi scudo del regolamento urbano allontanano i giovani. Non si può. Non si deve. Intonare cori in piazza San Marco va contro il "decoro". Alcuni, certo, possono essere molesti. Il cruccio, però, è che sabato sera si sia persi la possibilità di vivere un bel momento.

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