Anche la settimana prossima niente scuola in Veneto

Sospese le attività per gli studenti nel decreto del primo marzo

Foto dipartimento protezione civile

È confermata la sospensione delle attività delle scuole in tutto il Veneto fino all'8 marzo. Lo ha detto sabato pomeriggio il governatore Luca Zaia, precisando che le scuole «saranno mantenute in funzione: ci andrà il personale, ma non gli studenti». «L'emergenza c'è, senza drammatizzare», ha commentato dalla sede della protezione civile a Marghera. Zaia ha anche chiesto lo sblocco della zona rossa di Vo' Euganeo e affrontato il tema dell'applicazione della norma sul droplet, cioè la distanza minima tra le persone che frequenteranno i luoghi di incontro. Inoltre, ha chiesto «che sia dato un respiro sui luoghi di culto», che al momento sono chiusi. Niente frequenza alle università, aperti musei, cinema e teatri. Discoteche chiuse ed eventi con la distanza di sicurezza di un metro fra le persone: la conferma ufficiale nel testo del decreto ministeriale del primo marzo a firma del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza.

Decreto per tre regioni

Il nuovo decreto emanato dal governo dà disposizioni simili per il Veneto, la Lombardia e l'Emilia Romagna. Come anticipato da Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia Romagna, «c'è la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone». Questo sarebbe possibile, appunto, a patto che sia rispettato il criterio della distanza minima di un metro tra le persone. 

Contagi

Sono state quindi disattese le speranze del governatore Luca Zaia, che avrebbe voluto riaprire gli istituti scolastici da lunedì. Evidentemente le autorità hanno ritenuto che il nuovo coronavirus ha un'evoluzione ancora troppo veloce: i casi positivi continuano ad aumentare ed è meglio evitare le concentrazioni di persone. L'ultimo dato, diffuso domenica mattina, indica 223 casi positivi al coronavirus in Veneto, 27 in più del report precedente. I ricoverati complessivi sono 59, di cui 12 in terapia intensiva.

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I dati dell'Ulss 3

Sabato l'Ulss 3 ha riepilogato i dati relativi al contagio nel territorio di propria competenza. Sono 1.304 le persone controllate con tamponi, di cui 32 risultate positive (il 2,45%) al coronavirus. Delle persone sottoposte a tampone, 600 sono dipendenti dell'Ulss 3 e 704 sono esterni. Al momento ci sono 14 pazienti ricoverati, di cui 6 in rianimazione e 8 al reparto malattie infettive. Gli altri 18 sono tutti asintomatici: di questi, 15 sono operatori sanitari e 3 contatti esterni. Per quanto riguarda le fasce di età dei pazienti ricoverati: 2 hanno tra i 40 e i 50 anni, 2 tra i 60 e i 70, 4 tra i 70 e gli 80, 6 tra gli 80 e i 90 anni. Infine è stata fatta la lista delle assunzioni urgenti a tempo indeterminato: 24 infermieri, 2 tecnici di laboratorio, 1 tecnico della prevenzione, 4 assistenti sanitari, 18 oss, 5 autisti di ambulanza. In totale 54 operatori, dei quali 47 hanno dato adesione all'assunzione.

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