Il 2 luglio in migliaia per urlare "MiNoVadoVia": "La politica di Brugnaro e gli altri ci ha deluso"

Gli organizzatori del corteo di domenica fino a riva degli Schiavoni: "Saremo in tanti per chiedere di risolvere i problemi della città. Noi vogliamo poter continuare a vivere in città"

A sinistra Gianpietro Gagliardi di Generazione90, in centro Lidia Fersuoch di Italia Nostra, a destra Marco Gasparinetti del gruppo 25 Aprile

"#MiNoVadoVia". E' questo lo slogan scelto per la manifestazione sotto il "cappello" di VeneziaMioFuturo che domenica 2 luglio riunirà centinaia (forse migliaia) di persone che vogliono unire le proprie voci per chiedere politiche migliori in laguna. "Perché i problemi sono concatenati - spiega Giampietro Gagliardi, di Generazione 90 - turismo, casa, grandi navi, cultura. Ci deve essere un disegno omogeneo, non si possono risolvere le questioni isolandole dalle altre".

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L'associazione di giovani residenti (e "resistenti) è solo una dello sterminato elenco di realtà e personalità che hanno aderito al corteo che inizierà dal campo dell'Arsenale verso le 11 di domenica 2 luglio e si svilupperò fino a riva degli Schiavoni: "Ci sarà il Comitato No Grandi Navi, rappresentanti sindacali di Cgil e Uil, ma anche il presidente e vicepresidente della Municipalità - dichiara Marco Gasparinetti, portavoce del Gruppo 25 Aprile - Domenica l'Unesco avrebbe dovuto discutere del futuro di Venezia, invece è tutto stato rinviato. Siamo molto delusi. E' stata una presa per i fondelli. L'organizzazione avrebbe dovuto avere il coraggio di esprimersi. Il 2 luglio - continua - è anche il secondo anniversario della giunta Brugnaro, su cui il nostro giudizio è decisamente negativo".

Il primo punto fermo della manifestazione è chiaro a tutti: "Non ci saranno bandiere politiche - continua Gasparinetti - speriamo ci siano molte persone, anche tra chi si è dovuto trasferire in terraferma. Perché non c'è solo Brugnaro, anche la Regione vuole vendere 3 palazzi. Gli interlocutori che ci hanno deluso sono più d'uno". La delusione è palpabile anche dalle parole di Gagliardi: "Dopo la manifestazione 'ocio ae gambe' sembrava ci fosse la volontà di collaborare - dichiara - Ci piace l'idea della festa, non della protesta. Siamo propositivi, non diciamo solo no. Ma non possiamo che rimarcare - conclude, assieme a Lidia Fersuoch, di Italia Nostra - che si è preferito finanziare il Roxy Bar piuttosto che tenere aperto il Teatro Fondamente Nuove".

L'ITINERARIO - La manifestazione consiste in un raduno iniziale in Campo de l'Arsenale eFFondamenta Arsenale dalle 10.30 alle 11.30, seguito da un corteo che avrà inizio alle 11.30 in Fondamenta Arsenale imboccando il ponte a destra (guardando al bacino di San Marco) per snodarsi lungo la Riva Ca' Di Dio e proseguire lungo la Riva degli Schiavoni con direzione Palazzo Ducale, nel rispetto dei divieti in vigore per l'area marciana; in fase statica, la manifestazione si concluderà nell'area antistante alla statua di Vittorio Emanuele II, dove verrà sciolta intorno alle 13 circa. In Campo de l'Arsenale e in Riva degli Schiavoni sono previsti interventi con megafono e microfoni ma senza palchi da "comizio".

TRA GLI ADERENTI - AGESCI Venezia 7, ANPI Sezione 7 Martiri, ARCI Circolo Franca Trentin Baratto, Associazione Poveglia - Poveglia per tutti, Associazione Venezia Viva, Assemblea Sociale per la Casa, Centro Internazionale della Grafica, Comitato Ambientalista Altro Lido, Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia, Comitato Venezia, Confartigianato, Venezia Ecoistituto del Veneto, Effetto Venezia, FAI Delegazione di Venezia, Forum Futuro Arsenale, Generazione 90, Gruppo25Aprile, Gruppo WSM, Italia Nostra, L’Altra Venezia, Masegni & Nizioleti, Movimento Autonomia di Mestre Possibile, Sanca veneta, Scendiamo in campo, Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati, Sindacato Unione Inquilini Venezia, Venessia.com, Venezia Arte Cultura & Turismo, Venezia Cambia, Venezia-Mestre Due Grandi Città, #VeneziaMioFuturo, Venice on Peril, Verdi Ambiente Società, Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia, Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia​, Andrea Martini, Presidente Municipalità di Venezia Murano Burano, Anna Messinis, vice Presidente Municipalità Venezia Murano Burano.

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Commenti (1)

  • Mah...poche idee e poco chiare. E, soprattutto, vedendo I nomi dei comitati che partecipano, poco lavoro. Poca impresa. Poco know how. Si spera sempre, all'italiana, che arrivi il governo magico. Ma non si cambiano le società umane stando seduti al bar o ululando alla luna. E, comunque, le cose vanno meglio di come questa gente pensa.

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