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Rincari del caffè in bar veneziani: scattano controlli della finanza

Rincari sospetti al caffè in alcuni bar veneziani hanno attirato l'attenzione della Procura della Repubblica, che ha disposto controlli da parte della Guardia di finanza

La redazione 8 agosto 2012

Il rincaro del prezzo della tazzina di caffé in alcuni locali a Venezia, passato da un euro a 1,10 e anche più, ha fatto scattare l'interesse della Procura della Repubblica che ha disposto accertamenti "specifici e mirati".

Il procuratore aggiunto Carlo Mastelloni ha affidato alla Guardia di Finanza l'incarico di effettuare dei controlli, che sono già in corso. Accertamenti, sulla base degli elementi in possesso alla procura, "non generalizzati al fine di non criminalizzare alcuna categoria" spiega una nota della procura, ma tesi "a cristallizzare gli eventuali maggiori incassi che devono poi necessariamente confluire nelle rispettive dichiarazioni dei redditi".

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A far scattare gli accertamenti la volontà di verificare - come rileva la stampa locale - se ci sia una corrispondenza negli incassi dichiarati, dopo che con l'inizio dell'estate sono scattati, in alcuni locali non particolarmente battuti dal flusso turistico, i rincari alla tazzina" (ANSA)

San Marco
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