Una serata finita in tragedia: Venezia piange Cristian, il suo corpo ritrovato in canale

Era arrivato ai Biliardi nella notte tra il 14 e il 15 novembre, poi è scomparso. Il titolare: «Abbiamo cercato di aiutarlo». L'epilogo dopo due settimane di ricerche, stasera il locale resta chiuso

Quando è uscito dal locale, intorno alle 4 e mezza, Cristian Spinu non aveva l'aria di stare bene: le ultime persone che lo hanno visto raccontano di un'andatura barcollante, un aspetto sciupato, forse un tremore. Lui comunque se n'è andato da solo dai Biliardi, locale a due passi dal ponte delle Guglie in cui aveva trascorso le due ore precedenti: a quel punto, all'alba di giovedì 15 novembre, è stato perso di vista. Poi più nulla: nessuna notizia di lui per quasi due settimane, ricerche vane nonostante i fogli con la sua faccia affissi in giro per la città. Fino a stamattina, quando il suo corpo è riaffiorato nel canale di Cannaregio, a poche decine di metri dal punto in cui era stato visto l'ultima volta. Morto probabilmente da diversi giorni.

Caduto in acqua

I carabinieri non hanno avuto molti dubbi. Cristian era vestito come quella sera, con pantaloni e giacca di pelle nera. L'identificazione è stata confermata dai documenti che il 26enne aveva con sé. Difficile sapere con certezza cosa sia successo nel frattempo: l'ipotesi più probabile è che il ragazzo si sia avvicinato al canale e abbia perso l'equilibrio, scivolando in acqua. Da lì non è più riemerso. Quella notte faceva molto freddo e Cristian potrebbe essere andato velocemente in ipotermia. Congetture che sono oggetto di accertamento da parte degli investigatori, impegnati a far luce sulle ultime ore di vita del giovane. Sembra esclusa la possibilità di aggressioni da parte di altre persone, dato che sul corpo non sono stati trovati segni di violenza. L'autopsia, comunque, dovrebbe dare ulteriori risposte.

Ricerche disperate

È stato un trasportatore, alla guida del suo barchino, ad accorgersi della presenza in canale del corpo, poi recuperato dai vigili del fuoco. Nei minuti successivi la voce si è sparsa e sul punto del ritrovamento è arrivato anche il titolare dei Biliardi, costernato nell'apprendere la notizia. È stato tra i primi a cercare di contribuire alle ricerche, e anche tra gli ultimi ad aver visto Cristian. «È terribile, avevo paura che sarebbe finita così - ha spiegato - Quella sera era arrivato tardi nel locale, intorno alle 2.30, insieme a due amiche che però se ne sono andate via prima. A un certo punto dormiva su uno dei divani e quando si è svegliato ho visto che barcollava, forse non si sentiva bene. Gli ho offerto un bicchiere d'acqua, poi ho chiesto al buttafuori di controllare se riusciva a camminare, ed è stato visto allontanarsi verso il ponte delle Guglie». Ai Biliardi terrà chiuso la sera di mercoledì 28 novembre in solidarietà alla famiglia di Cristian.

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