"Gli perdono le valigie rovinando la loro vacanza da sogno attesa da una vita e vogliono cavarsela con 187 euro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Una coppia di Mira aspetta invano dal 2010 un equo risarcimento da Costa Crociere

per il disagio causato durante il viaggio per il 45. anniversario di matrimonio. Dovranno fare causa

Dodici giorni nel Mar Mediterraneo per celebrare i quarantacinque anni di matrimonio, ma si sono ritrovati senza nulla se non quello che avevano addosso alla partenza. Un danno economico e morale considerevole, ma Costa Crociere li ha risarciti con la "bellezza" di 187 euro e non intende andare oltre, costringendoli ad adire alle vie legali.

Protagonista dell'inqualificabile vicenda una coppia sulla settantina di Mira che, per ottenere giustizia, si è rivolta, attraverso la consulente Nadia Toffano, a Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini.

Nel 2010 i due coniugi, attraverso un'agenzia viaggi di Mirano, prenotano una vacanza con Costa Crociera "Magica", con partenza dal porto di Savona e tappe in Spagna, Portogallo e Marocco: un regalo che si concedono per il loro traguardo di 45 anni di vita trascorsa assieme. Un viaggio da 2600 euro, comprensivo di bevande ed escursioni.

Il 19 ottobre arriva il gran giorno della partenza. I due anziani si fanno accompagnare da un'amica a Marano di Mira, da dove salgono sull'autobus che li conduce nella città ligure, e di qui salgono sulla nave. Portano con loro due bagagli principali di grandi e medie dimensioni, dove hanno riposto per l'occasione i loro capi di vestiario e le calzature più belle e costose, anche eleganti e da sera, per godersi i momenti di ballo e le feste, oltre ad oggetti di pregio e ai normali indumenti per la vita quotidiana come pigiami, intimo, magliette, costumi, giubbotti, tute, etc. Per un valore complessivo di 8.650 euro, tutto provato e dimostrato.

Le due valigie vengono caricate regolarmente nel bagagliaio della corriera e quindi etichettate e consegnate ai fattorini per l'imbarco, ma quando i legittimi proprietari vanno a ritirale in nave, il personale di "Magica" cade dalle nuvole. Il bagaglio non si trova, smarrito, e non salterà più fuori.

I due malcapitati si ritrovano così ad avere con sé solo i vestiti che indossano al momento e sono costretti ad acquistare di tasca loro, in occasione della prima tappa che la nave fa a terra, gli indumenti di prima necessità come calzini, mutande, magliette, pantaloni e qualche gonna. Spendono 187 euro e sono questi, dietro l'esibizione degli scontrini dei negozi, gli unici soldi che saranno loro rimborsati da Costa Crociere che, ulteriore beffa, mette loro in conto anche il costo suppletivo di 8 euro al giorno per la pulizia e i servizi di cabina.

Nonostante il valore degli oggetti e dei vestiti perduti sfiorasse i nove mila euro, e nonostante lo smarrimento del bagaglio abbia completamente compromesso la vacanza, costata alla coppia altri bei soldini, causando loro un mare di preoccupazioni e di seccature e costringendoli a trascorrere quasi due settimane in una situazione di precarietà, Costa Crociere ha rifiutato qualsiasi proposta avanzata da Studio 3A per risolvere bonariamente e dignitosamente la vertenza. Morale della favola, dopo più di cinque anni la coppia, che nel frattempo ha festeggiato anche il cinquantesimo di matrimonio, non ha ancora ottenuto alcun risarcimento e per far valere i propri diritti, attraverso il servizio legale di Studio 3A, dovrà procedere con una citazione in causa contro la compagnia, che sarà depositata nei prossimi giorni.

"Quello della vacanza rovinata, purtroppo, è uno dei rischi più frequenti a cui vanno incontro i cittadini consumatori - commenta il Presidente di Studio 3A, dott. Ermes Trovò -, ma questo caso fa ancora più rabbia, sia per la controparte, che non è un operatore qualsiasi e che dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, sia perché per questa coppia non si trattava di un viaggio qualsiasi ma del viaggio della vita. Il comportamento di Costa Crociere in questa vicenda si è rivelato inqualificabile, ha letteralmente bistrattato dei clienti che avevano riposto la loro fiducia nella compagnia: volersela cavare con 187 euro, senza nemmeno pagare il valore dei vestiti e degli oggetti andati perduti e il rimborso della crociera, è semplicemente offensivo. Ma in tribunale renderemo finalmente giustizia ai nostri assistiti"."

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