Di notte Venezia "ostaggio" dei rifiuti: "Nessun senso civico"

Sopralluogo dell'assessore all'Ambiente Bettin con Veritas. Lavatrici, materassi e i rifiuti più disparati. Difficoltà in fondamenta della Tana

Uno spettacolo desolante. Che dimostra come ci sia ancora tanto da lavorare in città. E' quello che si sono trovati davanti agli occhi l'altra notte gli operatori di Veritas in centro storico. Come riportano i quotidiani locali, non c'è stata alcuna novità durante quelle ore di lavoro. La notizia, infatti, è che quei materassi e quelle lavatrici, quei rifiuti indifferenziati e quella cancelleria di un ufficio non mancano mai durante le primissime ore della giornata.

Tutto materiale rimosso dagli operatori, anche durante il blitz alla presenza anche dell'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin. Campo dopo campo, calle dopo calle, gli ispettori si sono imbattuti in un ristorante che aveva lasciato a terra cassette di verdura con sopra il proprio nome (vicino a campo San Bartolomeo). In un campo poco distante una quindicina di sacchi, con all'interno rifiuti vari. In un campo vicino a Rialto, invece, poco dopo è stato trovato un secchio pieno di calcinacci. Non sono mancati anche una lavatrice in campo della Fava e un materasso in campo Santa Giustina.

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Problemi pesanti l'altra notte in zona Pescheria, vicino a Rialto, e da fondamenta della Tana, a Castello. Nel primo caso degli scatoloni pieni di materiale da ufficio sono stati rimossi al pari di materiale vario delle pescherie della zona, nel secondo caso ci si è imbattuti nella "solita" discarica che ogni giorno viene pulita da Veritas. C'era un po' di tutto a terra, tanto da indurre l'assessore a chiedere l'installazione di una telecamera per sorprendere in flagrante i malintenzionati. Insomma, un malcostume diffuso. Verita, dal canto suo, recentemente ha inviato una lettera aperta a tutti i cittadini chiedendo maggiore collaborazione. Ma, come si è visto, c'è ancora molto da lavorare.

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