A Dolo con un prelievo di sangue si diagnosticano problemi cardiaci

"Cuore Amico" ha donato un sofisticato apparecchio alla Cardiologia dell'ospedale: in dieci minuti si ottiene la diagnosi di scompenso cardiaco

Da sinistra il direttore Gumirato, il primario D'Este e il presidente di Cuore Amico Cammarata

Diagnosi veloce e sicura per lo scompenso cardiaco: da oggi la Cardiologia di Dolo potrà occuparsi degli scompensati sia in fase acuta che cronica in maniera innovativa grazie ad un apparecchio che, con un piccolo prelievo di sangue (3cc, rispetto ad un prelievo medio che corrisponde a 10 cc), non solo diagnosticherà lo scompenso in fase iniziale, ma permetterà anche di valutare, in scompensati conclamati, se la malattia sta progredendo o regredendo.

L'apparecchio, costato 10mila euro, è il frutto di una donazione della associazione "Cuore Amico di Mirano onlus", ed è parte di un progetto che vede l'associazione, presieduta da Nicolò Cammarata, promotrice e sostenitrice della prevenzione fatta a 360 gradi nella Ulss 13. "Una associazione generosa - ha ricordato il direttore dell'Ulss 13 Gino Gumirato - sempre vicina e attenta ai bisogni di questa azienda e ai suoi utenti". Numerose le donazioni negli anni: dalle attrezzature per le palestre a strumentazioni per la riabilitazione cardiologica, fino alla donazione di borse di studio per i cardiologi. "Un grazie, quindi, per la sensibilità e il sostegno concreto che ci permette di garantire una buona sanità".

Ma come funziona questo nuovo apparecchio? "È uno strumento di piccole dimensioni - ha evidenziato il primario di Cardiologia, Daniele D'Este - che permette di dosare il BNP (ormone che rilascia il cuore quando non sta bene) prelevando una piccolissima dose di sangue. In questo modo è possibile, in soli dieci minuti, avere il risultato dell'esame che, se normale, consente pressoché di escludere uno scompenso cardiaco. Al contrario, lo invia ad ulteriori accertamenti".

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Va sottolineato in certi casi la diagnosi di accertamento di scompenso cardiaco prevede tutta una serie di esami sia di laboratorio che di diagnostica strumentale. "La più importante applicazione del BNP - continua il primario - riguarda la diagnosi di scompenso cardiaco acuto, che in molti pazienti non è agevole, perché la dispnea, sintomo comune nello scompenso acuto, può essere dovuta anche ad altre cause. Nei pazienti che abbiano già uno scompenso cardiaco accertato, invece, i valori del BNP indicano se la situazione è sotto controllo o se invece ci sia un peggioramento". Attualmente nella Ulss 13 sono seguiti circa 450 scompensati, di cui 150 a Dolo, su un totale presunto di 3500.

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