Venezia capitale del turismo: dialisi a disposizione anche dei pazienti in vacanza

Sono persone che si sottopongono periodicamente al trattamento del sangue, che non può mai essere interrotto. La Nefrologia di Venezia è impegnata a garantire le sedute necessarie

Le persone che normalmente si sottopongono al trattamento del sangue, attraverso attrezzature che sostituiscono le funzioni normalmente svolte dei reni, non possono interrompere le sedute, neppure in vacanza. Venezia si conferma capitale del turismo in questo senso: sono ben più di cento i turisti, dall’Italia o dall’estero, che durante l’estate appena conclusa hanno potuto proseguire nelle strutture veneziane dell’Ulss 3 Serenissima il trattamento di emodialisi a cui si sottopongono regolarmente.

TRATTAMENTI CHE NON POSSONO ESSERE INTERROTTI

“La nostra Unità Operativa – spiega il primario di Nefrologia, Mariano Feriani – ha accolto e servito, durante la stagione estiva, un centinaio tra turisti italiani e ospiti europei, a cui si sommano una decina di altri turisti tra americani, giapponesi e australiani. La Nefrologia di Venezia è impegnata a garantire le sedute necessarie a tutti coloro che arrivano in città per un breve viaggio, e ancor più a coloro che si fermano nelle nostre strutture ricettive per un periodo più lungo: si tenga conto infatti che ogni settimana un paziente emodializzato si sottopone a tre sedute, ciascuna delle quali dura quattro ore”. Ovviamente, questa disponibilità e questa presa in carico prosegue in ogni periodo dell’anno: la presenza a Venezia di turisti, e quindi anche di turisti emodializzati, è infatti costante anche se inferiore nei numeri rispetto a quella che si registra durante la stagione estiva e balneare.

DIALISI AL CIVILE DI VENEZIA E AL PADIGLIONE ROSSI AL LIDO

A disposizione dei dializzati che giungono da altre città e altri Paesi sono in particolare i reparti di Dialisi dell’Ospedale Civile di Venezia e del padiglione Rossi al Lido. Per i turisti italiani e per quelli dell’area Ue la dialisi si effettua in convenzione, ed è quindi a carico delle aziende sanitarie o dei Servizi sanitari di provenienza. Viene subito versata invece la quota per la prestazione ai turisti che giungono da Paesi non convenzionati.  
“Garantendo questi servizi sanitari fondamentali – commenta il direttore generale, Giuseppe Dal Ben – l’Ulss 3 Serenissima in primo luogo serve gli utenti, e contemporaneamente contribuisce a rendere la città di Venezia attrattiva e soddisfacente per i turisti. Si dimostra anche in questo modo che Venezia sa essere una capitale del turismo europeo, e sa offrire servizi di eccellenza indirizzati, peraltro indirizzati ad una tipologia di turisti che non è certo quella del ‘mordi e fuggi’”. Nel lavoro della Unità Operativa di Nefrologia guidata dal primario Feriani, questo impegno verso i turisti emodializzati si somma a quello svolto quotidianamente per gli utenti del territorio: nel distretto del Veneziano dell’Ulss 3 Serenissima i pazienti in emodialisi sono circa 170, mentre sono una settantina quelli in dialisi peritoneale, un particolare procedimento di dialisi svolto a casa dal paziente stesso dopo debita formazione.

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