Ulss 3 e 4 confermano i continui rifornimenti: «Dispositivi di protezione, c'è tutto»

Proseguono gli sforzi delle due aziende sanitarie e di Azienda Zero per fornire tutte le dotazioni necessarie al personale sanitario per far fronte al periodo di emergenza

I dispositivi di protezione per il personale sanitario ci sono: mascherine, cappellini, gel, grembiuli, calzari e molto altro. Sono numeri  enormi quelli che riguardano gli acquisti e la distribuzione dei dpi (dispositivi di protezione individuale) per il personale sanitario delle Ulss 3 e 4 che ogni giorno opera a contatto con persone positive o potenzialmente contagiate da covid-19.

I dispositivi di protezione

Dall'esplodere dell'emergenza Azienda Zero ha reperito sul mercato presidi e materiali poi distribuiti alle aziende sanitarie locali. Sono circa 95mila le mascherine di varia tipologia fornite fin qui alle strutture dell'Ulss 3, 4000 i camici idrorepellenti, 4500 i grembiuli PP/PE con lacci, 2800 i camici chirurgici impermeabili non sterili. Sono giunti tra le dotazioni fondamentali anche 25 ventilatori, 27 monitor dedicati e 17 letti speciali. Ulss 4 ha invece avuto in dotazione 16mila mascherine chirurgiche, 2180 mascherine di tipo ffp2, 25mila cappellini con lacci ed altro.

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I direttori generali

«Stiamo quotidianamente fornendo agli operatori sanitari dell'Ulss 3 - sottolinea il direttore generale Giuseppe Dal Ben - i dispositivi necessari; contemporaneamente monitoriamo l'appropriato utilizzo di ciascuno di questi presidi. Lo sforzo per un approvvigionamento coerente con le esigenze continua sia da parte dell'azienda sanitaria, sia da parte dell'unità di crisi regionale». Gli ha fatto eco Carlo Bramezza, direttore generale di Ulss 4: «Il quantitativo di materiale fornito è adeguato al fabbisogno dei dipendenti dell'Ulss 4 ma già da questi giorni è in aumento sia per l'attività svolta al Covid-hospital di Jesolo, e sia in generale per tutte le attività di controllo e di monitoraggio in aumento in questo territorio. Raccomandando ai dipendenti aziendali di farne il giusto utilizzo come del resto previsto dalle procedure e parallelamente un doveroso ringraziamento va a tutto il personale che si occupa degli acquisti, della logistica, e agli autisti, perché il loro lavoro, seppur meno visibile rispetto a quello del personale medico, è altrettanto indispensabile nella gestione dell’emergenza».

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