"Disservizi? Sulla Adria-Venezia sono la quotidianità: ritardi, soppressioni, treni pieni"

Il problema di martedì alle sbarre di Oriago sarebbe l'ultimo di una lunga serie. La denuncia di una pendolare: "Ce n'è sempre una". Lettera al servizio Mobilità della Regione

"Un giorno non funzionano i passaggi a livello, un giorno il treno va in fumo, un giorno piove, un giorno c'è la nebbia, un giorno c'è il sole": con ironia mista a sconforto Giuliana Tosi, lavoratrice pendolare e utente Trenitalia che ogni giorno si muove tra Mira e il capoluogo, lancia il suo appello per chiedere un servizio di trasporto migliore. L'oggetto delle lamentele è la linea ferroviaria che collega Venezia ad Adria. Che, secondo Giuliana, è interessata troppo spesso da disservizi che hanno pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana di lavoratori e studenti.

L'ultimo risale a martedì mattina, quando per almeno un'ora i convogli si sono mossi a velocità ridotta nel territorio di Mira a causa di un guasto ad un passaggio a livello di Oriago. "Almeno in quel caso siamo venuti a conoscenza delle motivazioni dell'ennesimo ritardo, ma per quello di oggi (mercoledì, ndr) non sappiamo nulla", spiega Giuliana, sottolineando che i disagi sono quasi quotidiani. "Da poco abbiamo segnalato la questione al servizio Mobilità della Regione Veneto - aggiunge - nella speranza che venga fatta chiarezza sulle problematiche della linea. La situazione è peggiorata da due anni a questa parte, ma nell'ultimo mese e mezzo è diventata indecente"

"Ogni volta c'è una scusa diversa - continua - Che peraltro non viene comunicata da Sistemi Territoriali ma tramite passaparola da parte dei pendolari che hanno la sventura di percorrere tratte più lunghe". Insomma, pare che il servizio di trasporto pubblico, almeno a livello locale, continui a mostrare lacune piuttosto importanti. La colpa, secondo la lavoratrice, è di una sorta di gioco di "rimbalzo" di responsabilità fra Trenitalia e Sistemi Territoriali, la società che gestisce la tratta: "Le email inviate dalla sottoscritta e da molti altri pendolari al servizio clienti di Sistemi Territoriali Spa non hanno finora ricevuto alcun riscontro - precisa - come anche le segnalazioni telefoniche al Call Center".

Da parte della società il silenzio assoluto: "Il personale a bordo del treno si defila all'interno della cabina di guida, evitando così di dover dare spiegazioni. I treni sono sempre stracolmi di gente e il viaggio, almeno nella tratta Mira Buse - Venezia, è davvero ormai una scomoda avventura. Spesso, una volta scesi a Venezia, abbiamo cercato di chiedere informazioni al capotreno, che ormai non si affaccia più dal finestrino per non dover rispondere 'non so nulla del ritardo, scrivete una email ai Sistemi Territoriali'".

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