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Star e scrittrice di best seller: da 30 anni vive "in incognito" a Venezia

Donna Leon, 70 anni, americana, vive nella città lagunare da sei lustri, da venti sforna gialli di successo ogni anno. Ambientati tra calli e campielli. "Che non vengano tradotti in italiano"

Donna Leon, 70 anni

Sono vent'anni che scrive gialli ambientati a Venezia. Sono trenta che nella città lagunare vive, rubando immagini ed emozioni di uno dei posti più belli al mondo. Assaporando ogni giorno un cappuccino, inebriandosi con le caratteristiche tutte "particolari" dei veneziani e del loro modo di vivere.

 

Peccato che Donna Leon, 70 anni appena compiuti, americana, sia praticamente sconosciuta a Venezia. Nonostante sia una scrittrice con opere tradotte in trenta lingue, che sforna un best seller uno dietro l'altro. Un'unica imposizione al proprio editore, però. Nessun libro deve essere dato alle stampe per essere distribuito in Italia. Una sorta di lasciapassare per una vita quotidiana tranquilla. Così Donna Leon, arrivata al ventesimo libro, uno all'anno, si aggira per le calli della città praticamente in incognito raccogliendo spunti e suggestioni per i suoi gialli. Tanto che in Germania una serie tv di successo si ispira alle gesta del commissario Guido Brunetti, protagonista delle sue inchieste. La sua penna verga elzeviri ed editoriali sul quotidiano Süddeutsche Zeitung, in cui racconta la Venezia decadente di questi anni, la malinconia di una potenza andata perduta chissà dove.

Il titolo del suo esordio? "Morte a La Fenice", in cui un direttore d'orchestra muore misteriosamente. Giallo scritto, secondo La Stampa, proprio per compiacere i desideri di un amico della scrittrice che lavorava nel teatro veneziano. Poi Donna Leon, nata nel New Jersey nel 1942, ha "dipinto" i colori della laguna nelle sue pagine altre diciannove volte. D'altronde lei, americana a Venezia, conosce canali e calli quasi come un gondoliere. Ma se fosse riconosciuta la sua vita perderebbe tutta la poesia.

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