Donna partorisce in taxi a piazzale Roma grazie all'aiuto di un'agente

La vigilessa ha assistito la donna grazie alle indicazioni dell'operatore del 118 al telefono

Simona Boscolo

Le si sono rotte le acque mentre attraversava piazzale Roma. Erano le 20 di lunedì quando una donna incinta si è trovata in difficoltà ed è stato grazie alla prontezza di un'agente della polizia municipale che tutto si è concluso per il meglio. La vigilessa, Simona Boscolo, si è precipitata in soccorso della neo mamma e, seguendo le indicazioni che le dava al telefono l'operatore del 118, l'ha aiutata a partorire un bellissimo bambino. 

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Parto lampo

La donna, di origini straniere, è stata fatta accomodare all'interno di un taxi. Nel frattempo è stato attivato il 118 ma non c'era più tempo. Era necessario intervenire subito e l'agente non ci ha pensato due volte, improvvisandosi levatrice. Grazie al suo aiuto, la mamma ha partorito il piccolo distesa sul sedile del taxi e la vigilessa si è presa cura del neonato in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Quando i soccorritori sono giunti a piazzale Roma, la neo mamma è stata accompagnata all'ospedale.

«Esperienza indimenticabile»

L'episodio ha emozionato chiunque, più di tutti Simona: «Quando è successo mi trovavo qui per pura fatalità - racconta, ricordando il momento in cui ha capito che spettava a lei far nascere il bimbo - Non c'era altra scelta: l'operatrice al telefono ha detto che dovevo assolutamente far partorire la donna. Ero pietrificata ma ho agito con freddezza e concentrazione, seguendo alla lettera le indicazioni. La signora era stesa sul sedile posteriore, ho controllato e la testa del bambino era già fuoriuscita. A quel punto ho allargato leggermente le cosce ed è uscito anche il corpo, così mi sono ritrovata con il pargoletto tra le mani». «È un'esperienza che mi resterà per sempre - dice - Soprattutto l'emozione del momento in cui ho avuto il bimbo in mano. La ragazza non parlava italiano ma è stata brava, ha gestito bene la situazione e io mi sono sentita molto vicina a lei». Non solo vigilessa, quinsi, ma anche ostetrica «e tanto altro ancora, quando si è della polizia - spiega ridendo - Ogni occasione, ogni situazione è diversa. È il nostro lavoro, dobbiamo essere pronti a tutto». «Andremo a trovare il bambino, la mamma e il papà - conclude - adesso si trovano in ospedale per gli accertamenti».

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