menulensuserclosebubble2shareemailgoogleplusstarcalendarlocation-pinwhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsappcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companiessunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

Mira, donna resiste ad un tentativo di stupro mentre rientra a casa

Ieri sera i due le avevano strappato i vestiti, ma le urla hanno avvertito il compagno che è sceso in strada. Arrestato dai carabinieri della locale un nigeriano di 24 anni, caccia aperta all'altro aggressore. Pare che la vittima li conoscesse

Ha resistito al tentato stupro, una donna ieri sera a Mira, mentre rincasava. Le urla hanno avvisato il marito che è sceso in strada: preso uno dei due aggressori, l'altro è ricercato. Nella tarda serata di ieri i carabinieri della locale tenenza sono intervenuti nei pressi di un’abitazione, dove una donna di origini nigeriane, rincasando, era stata aggredita da due soggetti, che dopo averle strappato i vestiti di dosso, avevano tentato di abusare di lei, colpendola più volte con violenza. Fortunatamente è riuscita momentaneamente a liberarsi dei due soggetti e ad urlare, attirando l’attenzione di alcuni residenti e, soprattutto, del suo compagno, che la stava aspettando in casa. L'uomo, sceso in strada e resosi immediatamente conto della situazione di pericolo, è riuscito a chiamare il 112.

Immediato l’invio della pattuglia, che stava transitando in zona ed è giunta immediatamente sul posto: i militari sono riusciti a bloccare uno dei due aggressori, che stava cercando invano di fuggire, mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce. Il fermato, A.T., 24enne, nigeriano, è stato condotto in caserma e arrestato per violenza sessuale e lesioni personali. Ora si trova in carcere a Venezia.

Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti, in tutto il veneziano, per risalire all’identità del complice ed alla ricerca delle motivazioni del gesto violento, che, allo stato attuale, risulta abbastanza incomprensibile. L’opinione degli inquirenti è che sia da collocare in un ambito personale e sentimentale dei soggetti coinvolti.

Potrebbe interessarti

Commenti

    Più letti della settimana

    • Cronaca

      E' stata la volpe. Il responso degli esami sugli animali morti: "Ci sono solo ferite da morso"

    • Cronaca

      Nuovo raid all'oasi di Spinea, ritorno nella notte per "finire il lavoro". Altri animali uccisi

    • Cronaca

      Allarme bomba all'aeroporto di Venezia, ma erano delle canne da pesca

    • Cronaca

      Inseguimento di 40 minuti in Riviera: tenta anche di speronare tre volte i carabinieri

    Torna su