Alla Fenice debutta il Dorian Gray "firmato" da Pierre Cardin: «Spettacolo innovativo»

Doppio apppuntamento il 6 e il 7 agosto per la produzione dello stilista francese, che da oggi è anche socio sostenitore del teatro veneziano. "Venezia è la città che amo"

"Sono già stato alla Fenice e continuerò a venirci. Venezia è una città dove non si deve lavorare: e io che ho lavorato tutta la vita ho scelto male la città di cui innamorarmi": sono le parole, tra il serio e il faceto, pronunciate da Pierre Cardin a margine della conferenza stampa di presentazione della nuova produzione "Dorian Gray. La bellezza non ha pietà". Uno spettacolo a cui lo stilista francese partecipa in qualità di produttore e addetto ai costumi, ancora una volta al lavoro per la città che ama. E con l'occasione Cardin, da venerdì, diventa anche socio sostenitore della Fenice.

Lo spettacolo, basato sul leggendario romanzo di Oscar Wilde, andrà in scena al teatro La Fenice il 6 e il 7 agosto. È la terza opera concepita, scritta e composta da Daniele Martini: un nuovo modo di raccontare attraverso le parole e la musica la bellezza e le ossessioni di un’icona perfettamente attuale che oggi diventa teatro musicale. Alla presentazione c'era anche il protagonista Matteo Setti: "È qualcosa di veramente nuovo da proporre nei teatri italiani - spiega - Ci sono tanti elementi tutti insieme, una produzione speciale per raccontare una delle più grandi storie di una penna importante come quella di Oscar Wilde".

Dorian Gray è il titolo di chiusura della rassegna Estate Fenice. La direzione artistica e le scene dello spettacolo sono firmate da Rodrigo Basilicati, la regia è di Wayne Fowkes e i costumi di Pierre Cardin. Interprete del leggendario personaggio romanzato da Wilde sarà Matteo Setti, affiancato in scena da Thibault Servière. Completano il cast artistico Daniele Falangone che cura arrangiamenti e suono, la video designer Sara Caliumi e il light designer Paolo Bonapace. Dopo una presentazione in anteprima nel contesto della Carrières del Castello De Sade a chiusura del Festival de Lacoste 2016, "Dorian Gray. La bellezza non ha pietà" debutta in prima esecuzione assoluta in forma integrale al Teatro La Fenice di Venezia.

La narrazione prende inizio nel momento in cui Dorian ha già compiuto 38 anni ed è ormai un uomo maturo. Anche se il suo aspetto è immutato nel tempo, la sua anima, intrappolata nel dipinto che tiene nascosto da anni, porta segni mostruosi e inconfondibili di eventi inconfessabili. Ognuno di questi segni ha una storia, un’emozione, che Dorian rivive man mano che riflette sul vissuto, a cominciare dall’incontro con la propria bellezza. In un’ora e mezzo circa, le quindici arie della partitura saranno incastonate in un flusso di recitazione e di intensi disegni di luce. L’azione scenica si svolgerà in un contesto scenografico astratto e solido, in sinergia con contributi video che trasportano l’azione scenica dalla prospettiva del protagonista a una dimensione fantastica.

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