Nuovi ambulatori e reparti, sbloccati 31 milioni per tre ospedali veneziani

Finanziamenti per l'Ulss 10 di San Donà, l'Ulss 13 di Mirano e l'Ulss 14 di Chioggia. L'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto: "Abbiamo difeso i fondi dai furbetti di altre Regioni che li volevano"

L'ospedale di San Donà di Piave

Sono stati sbloccati 130 milioni di euro a favore del Veneto per la realizzazione di interventi di edilizia sanitaria. La Giunta ha così definito le risorse che finanzieranno la programmazione 2008-2009, per la quale il Cipe aveva già assegnato al Veneto nel 2008 circa 205 milioni di euro. Secondo l'assessore alla Sanità Luca Coletto non ci sono più state, da parte dell’amministrazione statale, richieste di programmazione dopo il 2009 ed al momento è tutto fermo. Adesso è prevista una nuova disponibilità di un miliardo: saranno presentate dalle Regioni nuove programmazioni e lo farà anche il Veneto che ha molti altri progetti necessari e qualificanti da realizzare.

Per il Veneziano sono stati stimati importi, in fase 1 e fase 2, per quasi 31 milioni di cui oltre 21 milioni a carico dello Stato: all'Ulss 10 di San Donà di Piave è prevista l'ammodernamento per il servizio dialisi, nuovi ambulatori e day surgery che andrebbero coperti con 3 milioni e 104 mila euro nella prima fase, e 2 milioni 895mila euro per la seconda. L'emodialisi all'Ulss 13 di Mirano costerà invece un milione 293mila euro in fase 1 e un milione e 206mila euro in fase due. Più cospicuo il finanziamento richiesto all'ospedale di Chioggia, Ulss 14, che sotto la voce "Adeguamenti" avrà bisogno di 7 milioni e 761 mila euro prima e 7 milioni e 238 mila euro poi.

C’è stato un taglio lineare del 20 percento - ha spiegato Coletto - operato dal governo, estrapolando da qui le risorse per altri ambiti, come il trasporto pubblico locale. Con i 130 milioni di euro rimasti, abbiamo finanziato in toto solo la previsione iniziale per l’ospedale di Treviso (50 milioni di euro), mentre per gli altri 18 interventi presentati con la programmazione 2008-2009 è stata effettuata una riduzione spalmando i fondi in maniera proporzionale. Sentito il Ministero, abbiamo infatti avuto garanzie che, essendo questa una programmazione esistente ratificata da una precedente delibera del Cipe, nella prossima tranche di finanziamenti che dovrebbe essere nella disponibilità del nuovo governo - circa un miliardo - ci saranno i fondi per andare a copertura totale dei 205 milioni. Quindi la differenza tra i 130 milioni ora sbloccati e i 205 milioni previsti sarà erogata nella prossima tranche di finanziamenti dell’art. 20”.
 
Conclude Coletto: “Si tratta di un momento di estrema soddisfazione perché non era facile portare a casa questi soldi in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando e che non riguarda solo il Veneto. Del resto se non c’è crescita di Pil è difficile che ci sia aumento dei finanziamenti. E la soddisfazione è ancor più grande perché questa volta abbiamo dovuto difendere i fondi del Veneto anche dalle pretese di varie Regioni che, senza la dovuta programmazione, hanno tentato fino all’ultimo di ottenere comunque delle quote di finanziamenti. Dopo i tagli nazionali subiti sarebbe stata una vera e propria beffa". Tra le prossime richieste del Veneto ci sarà anche quella relativa al nuovo ospedale di Padova.

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IN ALLEGATO LA TABELLA COMPLETA DEGLI INTERVENTI PROGRAMMATI DAL 2008-2009

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