A Burano un incendio devastante, sfollati e malori. Ma è solo un'esercitazione

Criticità simulate, come incendi e disastri meteo, e gli interventi degli operatori della protezione civile. Prosegue da venerdì l'addestramento dei volontari sul territorio

Un incendio sull'isola di Burano, che nel tempo, complice un forte vento di scirocco, si è rivelato più grave del previsto, tanto da costringere a trasferire in terraferma decine di sfollati. Poi si è aggiunto il mal tempo, con temporali e grandinate che hanno abbattuto alberi e danneggiato il tetto e la facciata della chiesa di Burano. La ricerca di una persona dispersa in barena e della sua imbarcazione andata in avaria ha tenuto occupata una squadra di volontari per diverse ore. Anche il trasferimento dei 30 sfollati è stato più avventuroso del previsto: è dovuta infatti intervenire anche la squadra sanitaria per soccorrere una persona che si era sentita male a bordo dell'autobus diretto a Campalto, mentre un'altra persona, sotto shock, si era persa nella zona. Il tutto è solo un'esercitazione, tra le varie simulazioni organizzate per l'addestramento di 250 volontari sul territorio, iniziate venerdì.

Incendi, alta marea, criticità idrauliche e disastri meteo: riguardano ogni genere di evento le criticità del programma “Litorale Nord  2017” , previsto in laguna e in alcune zone della terraferma.

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L'evento è stato presentato un giorno fa dall'assessore comunale alla Protezione civile, Giorgio D'Este, e il responsabile della protezione civile del Comune, Marco Calligaro, assieme ai rappresentanti delle varie associazioni coinvolte: l'Ari (associazione radioamatori italiana) di Venezia e Mestre, l'Agesci, il Corpo nazionale giovani esploratori, le guardie costiere volontaria e ausiliaria, la croce verde di Venezia e di Mestre, l'unità cinofila soccorso san Marco, i volontari di protezione civile di Burano e il nucleo protezione civile del Lido.

Testare il coordinamento fra tutte le associazioni

"È un'esercitazione – ha sottolineato l'assessore D'Este – di grande importanza e molto articolata, perché serve a testare non solo l'operatività della nostra protezione civile, di cui già conosciamo la grande professionalità ed efficienza, ma anche il coordinamento con le varie associazioni operanti in questo campo. Gli eventi catastrofici che si dovranno fronteggiare saranno davvero i più disparati: dal marginamento di un argine, all'allestimento di un campo di soccorso, dal salvataggio di persone in mare colte da malore alla messa in salvo di alcuni beni di interesse culturale".

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