"Ho il permesso di prendermi le porte", ma è una bugia e viene arrestato

Un 30enne di origine marocchina stanotte è stato sorpreso dai carabinieri mentre caricava su un furgone suppellettili dell'albergo Scimmia d'Oro di Eraclea. Denunciato per furto aggravato

Ha tentato di farla franca inventandosi una scusa sul momento. Ma, come spesso accade, al primo ostacolo è caduto in contraddizione. Stanotte un 30enne di origine marocchina è stato sorpreso dai carabinieri del Nucleo operativo all'interno dell'albergo "Scimmia d'Oro", in via Diaz a Eraclea. In questo periodo, infatti, la struttura è chiusa per dei lavori di restauro. L'intruso, all'arrivo degli agenti, era intento a caricare tre finestre e quattro porte nel suo furgone. Di poco valore per giunta. Di fronte alle inevitabili domande delle forze dell'ordine, lui candidamente ha risposto di essere stato autorizzato dal proprietario e di eseguire quel lavoro per lui.

Incalzando dai carabinieri, però, ben presto l'uomo ha cambiato versione, contraddicendosi. Il proprietario dell'immobile, interpellato, ha poi dichiarato di non aver autorizzato nessuno a rimuovere porte o finestre dall'albergo. L'avventura del 30enne, quindi, si è conclusa in caserma dove è stato denunciato a piede libero per furto aggravato.

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