Espulsa una narcotrafficante: venne scoperta con quasi 2 chili di cocaina in aeroporto

I fatti risalgono a marzo 2017: finì in arresto una venezuelana che in questi giorni è stata accompagnata alla frontiera. Un uomo, invece, è stato incarcerato al termine del processo per essere stato trovato a girare a Mestre con un'ascia

L'aeroporto di Venezia

Era stata trovata all'aeroporto di Venezia con 1,8 chili di cocaina nei bagagli, nel marzo 2017, appena scesa da un volo proveniente dall'estero. I militari della guardia di finanza avevano fermato la donna, venezuelana classe 1986, mentre tentava di importare la droga in Italia nascondendola tra le pagine di alcuni libri che portava in valigia. È seguito il processo a suo carico, terminato con una condanna a 4 anni di reclusione e un provvedimento di espulsione: così l'altro giorno, lunedì 29 aprile 2019, la narcotrafficante è stata presa in consegna dal personale dell’ufficio immigrazione della questura di Venezia, che l’ha scortata a bordo di un volo internazionale diretto a Caracas.

Un'ascia in centro a Mestre

Gli agenti dell'ufficio immigrazione hanno bloccato, sempre lunedì, anche un uomo di 33 anni, del Togo, il quale si era presentato autonomamente in questura per fare richiesta di protezione internazionale. Nel corso degli accertamenti, però, è emerso che l'uomo aveva a suo carico un provvedimento di carcerazione in seguito al processo in cui era stato ritenuto colpevole del reato di porto d'armi: nel settembre 2017, infatti, le volanti della polizia lo avevano trovato in possesso di un'ascia in centro a Mestre. A questo punto i poliziotti lo hanno arrestato e portato in carcere, dove dovrà scontare 4 mesi di reclusione.

Pusher espulso

Il 30 aprile, infine, un marocchino classe 1982 è stato accompagnato al Cpr di Torino dopo che gli è stato notificato il rigetto, da parte della commissione territoriale, della domanda di protezione internazionale. Nei suoi confronti è stato quindi formalizzato il provvedimento di espulsione amministrativa da parte del prefetto: l'uomo è ritenuto socialmente pericoloso e responsabile di episodi di spaccio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
 

Potrebbe interessarti

  • Zenzero: è davvero un alleato per la nostra salute?

  • Temporali estivi: come proteggersi per evitare rischi

  • Festa del Redentore: i migliori punti da cui ammirare i fuochi

  • Forfora: da cosa è causata e come si combatte

I più letti della settimana

  • Auto contro un platano, morto un 28enne

  • La tragedia di Jesolo: quattro giovani vite spezzate, indagini su un presunto speronatore

  • Quattro giovani hanno perso la vita in un gravissimo incidente a Jesolo

  • I funerali di Eleonora, Leonardo, Riccardo e Giovanni allo stadio di Musile

  • Grandine come palline da ping pong, attimi di preoccupazione

  • Il papà di Giorgia, unica superstite nello schianto di Jesolo: «Come aver perso figli miei»

Torna su
VeneziaToday è in caricamento