Maxi evasione nel loro ristorante, sequestrato loro un appartamento

Sigilli a un'abitazione di due fratelli che gestivano un locale in campo Sant'Angelo fino al 2011. Presunte irregolarità per 130mila euro

Fino al 2011 avrebbero evitato di registrare introiti per 130mila euro. Per questo due fratelli che fino ad allora gestivano un ristorante di campo Sant'Angelo, come riporta la Nuova Venezia, si sono visti sequestrare in maniera preventiva un appartamento di loro proprietà. La loro attività poi è stata rilevata da altri imprenditori che naturalmente non c'entrano nulla con le indagini condotte dalla guardia di finanza, che ha ottenuto il provvedimento di sequestro dal gip, su richiesta del pubblico ministero Stefano Buccini.

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Si tratta di una misura preventiva, che va a pareggiare la presunta somma evasa durante la gestione del ristorante. Scontrini non battuti e, pare, anche qualche operazione non consentita sul registratore di cassa. Del resto quel ristorante era molto frequentato grazie alla sua posizione strategica, ed erano tanti i turisti che decidevano di fermarsi. Di qui incassi elevati e poi la presunta evasione. Il sequestro preventivo per equivalente permette in caso di condanna di confiscare il bene requisito.

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