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Noale: vita da evasore sfrenato. Ville, lusso, auto, donne e poi le manette

P.S., 44enne, aveva messo in piedi un giro di fatture false che permetteva ai titolari di aziende del settore tessile di risparmiare sui ricavi. Un'esistenza "da nababbo", alla faccia del Fisco

Gabriele Vattolo 31 luglio 2012

"Tanto non mi incastrerete mai". Questo diceva, con fare arrogante, P.S., 44enne di Noale, ai militari della guardia di finanza, che da oltre un anno avevano messo nel mirino la sua contabilità. Una contabilità di fatto inesistente, visto che fatture, bolle e quant'altro P.S. negli ultimi sei anni le ha fatte sparire. "Non avete nulla contro di me", affermava. Una partita a scacchi che i baschi verdi alla fine hanno vinto ricostruendo minuziosionamente i servizi fasulli di volta in volta resi a una ventina di imprenditori del settore tessile.

Stiratura, tessitura, tutti servizi "verosimili" resi a imprenditori del settore (su cui gli inquirenti stanno tentando di fare luce). In questo modo le aziende che si appoggiavano a P.S. diminuivano l'entità degli introiti da dichiarare al Fisco, in modo da risparmiare sul pagamento dell'Iva, e il 44enne, che è stato arrestato stamattina in una villa veneta di Mira di proprietà di un architetto, si intascava il 5% della somma fatta risparmiare (una sorta di commissione) e a sua volta non pagava l'Iva. Era pure riuscito a mettere in affitto una dependance dell'edificio principesco. Dal lusso estremo, che ha lasciato le fiamme gialle a bocca aperta.

Sono stati accertati crica 40 milioni di euro di fatture false complessivamente emesse dal 2002 al 2011, di cui 9,6 già "ricostruite" dall'indagine dei baschi verdi attraverso i controlli incrociati effettuati presso i rispettivi clienti, che rischiano di essere penalmente perseguibili per il reato di utilizzazione di false fatture. Su questi 9,6 milioni è stata quantificata un'Iva evasa da P.S. per un totale di 1,6 milioni di euro. In più al Fisco non sarebbero stati omessi anche i due milioni di euro che l'ex imprenditore si era intascato come commissione per il giro di fatture (il 5 per cento di ogni operazione).

VITA DA EVASORE "SFRENATO" - Certo, non è che P.S., ex proprietario di una nota ditta d'abbigliamento poi fallita (e fu bancarotta fraudolenta secondo gli inquirenti) di Noale, nascondesse il suo tenore di vita assolutamente "esuberante" rispetto alla dichiarazione dei redditi. La curiosità dei finanzieri, infatti, venne solleticata oltre un anno fa dopo aver visto sfrecciare una Ferrari F40 targata San Marino per le vie del Miranese. I primi controlli fecero scoprire che P.S. aveva alcune aziende, certo, ma stranamente da anni non dichiarava un euro di guadagni. E i fatturati delle stesse erano soggetti a un'altalena di fatturati da un anno all'altro. In ogni caso nulla era intestato a lui, ma a una "testa di legno".

Poi le fiamme gialle durante le indagini giocoforza si sono ritrovati nel centro di una vita da favola. Detto della villa nella quale viveva, P.S. organizzava a sue spese feste e serate in cui poteva spendere migliaia di euro in poche ore. Tra Magnum di champagne, divertimento, auto di lusso e accompagnatrici femminili attraenti. Una vita "da nababbo" spiegano i finanzieri. Oltre che in Ferrari, l'uomo viaggiava in BMW X6, Porsche Cayenne, viveva in dimore da favola all'interno di ville venete o golf club, portava abiti e scarpe griffate, faceva spesso viaggi in Messico e soggiornava in hotel di lusso o prestigiosi centri termali, trascorreva serate in locali di tendenza del veneziano o (soprattutto) del padovano unitamente ad accompagnatrici piacenti e ai più prestigiosi champagne e vini.

P.S., quindi, grazie anche al controllo di 90 conti correnti, è stato arrestato per distruzione e occultamento di scritture contabili ai fini di evasione e frode fiscale. Cui si deve aggiungere l'evasione fiscale milionaria, che di per sé non implica la carcerazione. La custodia cautelare è stata decisa dal gip per il pericolo di reiterazione del reato (il 44enne infatti non aveva smesso la sua attività illegale) e di inquinamento delle prove.
 

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