Ex della mala del Brenta chiede perdono alla famiglia di Cristina Pavesi, incontrando la zia

Giovedì il colloquio tra Paolo Pattarello, ex fidato di Felice Maniero, e la parente della studentessa 22enne. La giovane, di ritorno da Padova dove studiava, morì durante l'assalto a un treno a Vigonza

Paolo Pattarello, di Dolo, ha finito di scontare 30 anni di carcere per vari reati legati all'ex mala del Brenta. E' stato incriminato anche per assalto al treno di Vigonza del 13 dicembre 1990 in cui morì la studentessa coneglianese, Cristina Pavesi, 22 anni: per quell'episodio Pattarello ha scontato 3 mesi di carcere. Ieri pomeriggio, giovedì 17 maggio, l'ex della mala ha incontrato la zia di Cristina, Michela Pavesi, nel suo studio di Treviso e ha chiesto perdono alla famiglia, raccontando come hanno preparato l'assalto al treno e che non volevano fare vittime. 

Il perdono

"Mi ha parlato un po' della sua storia - ha detto Michela Pavesi - il fatto che lui non ha tradito nessuno dei suoi ex compagni. Ha mostrato pentimento e poi mi ha chiesto perdono. Quando è entrato ci siamo guardati e lui mi ha detto 'signora non mi guardi così' aveva probabilmente anche un po' paura del mio giudizio. Ma io veramente non ho niente contro di lui. Perdonare è per me è come liberare me stessa".

Felice Maniero

E Felice Maniero? Se Felice Maniero le chiedesse di incontrarla per chiederle perdono? "No, non lo perdonerei perché Maniero non è pentito, non ha dato nessun segno nella sua vita di pentimento. Ha tradito, ha continuato con la sua vita, dichiara sempre che la cosa che gli dispiace tanto è la morte di Cristina ma non ha fatto assolutamente niente per mostrare un pentimento. Mentre lui, Paolo, si vede proprio che è una persona provata". Felice Maniero le ha mai chiesto un incontro? "Assolutamente no!  E se glielo chiedesse? Vorrei sapere il perché prima di incontrarci;  capisci che una persona è pentita se ha dato dei segni di pentimento. E lui finora non ne ha dato neanche uno".

Sincerità

"E' alcuni anni che volevo incontrarlo -aggiunge Michela Pavesi- lui pensava che la morte di Cristina fosse la cosa peggiore che avesse fatto, ho sentito la sua sincerità. L'incontro è avvenuto alla presenza di Monica Zornetta e Fiorenza Coghetto. E' un uomo che ha una sua coscienza, ha scontato fino all'ultimo giorno però ha ammesso che nessuno ha pagato per la morte di Cristina. Quando mi ha chiesto scusa si è messo a piangere e mi sono commossa anch'io".

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