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"Faida" tra gondolieri: è guerra tra speronamenti, cadute in acqua, risse

Ancora poco chiari i motivi della rivalità tra pope. Uno dei due 20 giorni fa ha colpito con un barchino il collega, facendolo finire in canale. Poi la spedizione punitiva dopo la sanzione

La redazione 17 luglio 2012

Un semplice incidente nautico, poi una rissa tra turisti e gondolieri. O forse no. Dietro c'è molto di più. E i due episodi, avvenuti a pochi giorni l'uno dall'altro, si scopre che sarebbero collegati. Di "semplice", in ogni caso, sembrerebbe non esserci niente. Una settimana fa l'ultimo episodio, su cui carabinieri e polizia stanno indagando, cercando di capire i motivi di una faida scoppiata tra due gondolieri, l'uno dello stazio di Santa Maria del Giglio, l'altro di quello della Dogana.

Una ventina di giorni fa l'incidente nautico. In un canale vicino alla Prefettura, poco lontano dallo stazio di Santa Maria del Giglio, un barchino si scontra con una gondola. Turisti a bordo impauriti e gondoliere che suo malgrado finisce in acqua. Solo all'ultimo l'imbarcazione veneziana viene bloccata, ormai senza guida, evitando che finisse nel traffico del Canal Grande. A bordo del barchino il gondoliere dello stazio della Dogana. Sembrerebbe un "normale" incidente, salvo poi, con sorpresa degli inquirenti, scoprire da un video che la collisione è stata voluta. Cercata dal barchino. Quando il gondoliere in servizio finisce in acqua, il rivale, al posto di aiutarlo a mettersi in salvo, con un remo lo spinge sott'acqua. Una sorta di avvertimento. Le immagini vengono acquisite dalle forze dell'ordine solo una settimana fa. Ma nel frattempo la rivalità è andata avanti.

Il gondoliere di Santa Maria del Giglio si lamenta con il proprio capo stazio, che a sua volta gira le rimostranze all'Ente gondola. La decisione è di comminare tre giorni di sospensione al collega rivale. A questo punto la faida si accende sempre più. Proprio nel giorno in cui il video viene acquisito dagli agenti del commissariato San Marco, quattro persone, tra cui il gondoliere sospeso, si presentano allo stazio di Santa Maria del Giglio per farla pagare al capo, "reo" di aver segnalato quanto accaduto all'Ente gondola. Nel drappello anche un noto pregiudicato mestrino, presenza definita "inquietante" dagli investigatori. La spedizione finisce in rissa, in un primo tempo fatta passare per un bisticcio andato oltre con alcuni turisti. In verità, invece, il capo stazio con i suoi figli fronteggiano i tre gondolieri "in trasferta" e il pregiudicato.

Le indagini continuano per capire i motivi della disputa, mentre il gondoliere che ha causato l'incidente nautico ora rischia l'imputazione di tentato omicidio, avendo cercato volontariamente lo scontro e non avendo aiutato il suo rivale a mettersi in salvo.

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