Venezia si accende per protesta, fiaccolata dei precari della scuola

Iniziativa dei sindacati in programma per venerdì 5 giugno, appuntamento alle 20 davanti alla stazione. Si contesta il disegno di legge della "buona scuola"

Di nuovo in moto contro la riforma della scuola, i sindacati si preparano a un appuntamento serale: una fiaccolata a Venezia, con ritrovo venerdì alle 20 davanti alla stazione Santa Lucia. Così, mentre ci si appresta allo sciopero nei primi due giorni di scrutini, la mobilitazione resta attiva "per rivendicare l’assunzione di tutti i precari che ne hanno maturato il diritto, il rinnovo del contratto nazionale per docenti e ATA, il rifiuto della concentrazione dei poteri nelle mani dei dirigenti scolastici". Le segreterie provinciali di Venezia FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL, GILDA UNAMS invitano tutto il personale della scuola a partecipare: il corteo si snoda fino al ponte della Costituzione (Calatrava), dove è previsto un presidio con fiaccole.

Un'iniziativa organizzata per ribadire che "il mondo della scuola è contrario alle proposte del governo". Il volantino unitario spiega che "la scuola pubblica ha bisogno di investimenti per la sicurezza degli edifici, per le esigenze ordinarie di funzionamento, per un organico di docenti e personale ATA adeguato alle esigenze degli studenti. Di tutto questo nel disegno di legge del governo non c’è traccia".

"I precari che si assumeranno - continuano i sindacati - sono in gran parte colleghi che già lavorano da anni nella scuola, e in compenso i fondi per l’edilizia scolastica sono in buona parte ancora bloccati, le risorse per il funzionamento ordinario vengono accreditate con enorme ritardo alle scuole, e anche quest’anno in provincia di Venezia gli organici sono stati ulteriormente tagliati. E non dimentichiamo che in Europa si spendono mediamente per l’istruzione 17 miliardi all’anno in più di quanto si spenda in Italia. Il personale ATA è completamente assente dal disegno di legge e l’idea di affidare tutti i poteri ai dirigenti scolastici e di premiare pochi “bravi” provocherà disaffezione, contenzioso, malaffare"

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"Il personale della scuola è senza contratto da 6 anni - conclude il comunicato - Ma in questi anni i carichi di lavoro sono aumentati ed è necessario ridefinire per via contrattuale mansioni e retribuzioni. Vogliamo un piano pluriennale di assunzioni per tutti i precari che ne hanno maturato il diritto e un contratto dignitoso per tutti i lavoratori della scuola; siamo contrari alle tentazioni autoritarie centrate sul preside-padrone".

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