Ricca trasferta romana di Brugnaro: "Accordo sui soldi per la Cittadella della giustizia"

Il sindaco, con i vertici del Tribunale di Venezia, ha siglato un'intesa con il ministero per il finanziamento di 4 milioni e mezzo di euro. Si aggiungono ai fondi del Bando per le periferie

Una trasferta che ha permesso di incamerare subito i 4 milioni e mezzo di euro che servono per il recupero di tutta la Cittadella della giustizia di piazzale Roma. Martedì il sindaco Luigi Brugnaro si trovava a Roma, nella sede del ministero della Giustizia, per chiudere l'intesa con il Dicastero per il finanziamento del progetto presentato con il Bando periferie (il cosiddetto "secondo lotto"). I soldi che mancano all'appello sarebbero comunque arrivati, ma con l'intesa romana i tempi si fanno molto più celeri: "Sono molto grato al ministero e al ministro Andrea Orlando in particolare - ha dichiarato Brugnaro - ringrazio anche l'ufficio del Demanio e tutti gli uffici comunali che hanno lavorato per raggiungere l'obiettivo. Una menzione anche per il presidente del Tribunale, che ci ha aiutato". La firma ufficiale del protocollo d'intesa ha visto fianco a fianco il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il sindaco Brugnaro e il direttore generale dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi. Con quest'intesa

Video dal profilo Twitter "Brugnaro sindaco"

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Il progetto

In laguna arriveranno 17 milioni 173mila euro: tutti e subito. Sarà il ministero a coprire i 4 milioni e mezzo che mancavano all'appello e che altrimenti sarebbero giunti attraverso un project financing che avrebbe gioco forza dilatato i tempi. Se tutto filerà liscio, entro il 2020 dovrebbe essere completato il recupero di tutta la Cittadella della giustizia: "Penso che questa sia una bella dimostrazione di leale collaborazione tra istituzioni - ha sottolineato il sindaco - così finiremo il secondo lotto della cittadella".

"La giustizia riguarda i più deboli"

Il progetto fu presentato nell'ambito del Bando per le periferie presentato dall'allora governo Renzi, spiegando che "una giustizia veloce è un interesse di tutti". Lo stesso concetto espresso martedì dalla Capitale: "Pensiamo che la giustizia funzioni e riguardi soprattutto gli ultimi e i più deboli - ha concluso Brugnaro - Grazie a tutte le istituzioni che ci hanno creduto insieme al Comune. E' la dimostrazione che le istituzioni ci sono, continueremo su questa strada". 

I termini dell'accordo

Il Comune di Venezia, si impegna a finanziare la ristrutturazione edilizia del complesso per un importo complessivo di 17.173.000 euro, a far fronte ad ogni altro non previsto onere economico, a stipulare accordi, richiedere permessi e rilasciare tutte le autorizzazioni che dovessero rendersi necessarie, concedendo infine, gli edifici ristrutturati, in comodato gratuito al Ministero per 99 anni. Il Ministero della Giustizia si impegna a partecipare alla ristrutturazione per un importo complessivo di 4.637.000 euro, a stipulare il comodato con il Comune di Venezia, a farsi carico dell'ordinaria e straordinaria manutenzione degli edifici e riconsegnare all'Agenzia del demanio l'immobile attualmente utilizzato dal Tribunale. L'Agenzia del Demanio, infine, si impegna infine a riprendere in consegna l'edificio che verrà rilasciato dal Tribunale. L'Intesa ha una durata di quattro anni e le parti si impegnano a darne immediata attuazione, stipulando entro sei mesi da oggi una convenzione per la gestione delle attività, che verrà siglata dai responsabili dei tre organismi firmatari individuati nel Protocollo stesso.

Gli avvocati: "Un passo in avanti"

"Dopo tantissimi anni finalmente cominciamo a vedere la luce per questo tanto atteso secondo stralcio dei lavori – è il commento dell’avvocato Paolo Maria Chersevani, presidente dell'Ordine degli avvocati di Venezia -. I denari sono stati trovati e i lavori partiranno a breve. L’ostacolo burocratico è, dunque, stato superato e non vediamo l’ora di vedere le ruspe all’opera. E’ un passo in avanti importante che arriva in apertura di 2018 e che, dunque, ci fa ben sperare per pensare subito al passo successivo, quello del terzo e ultimo stralcio dei lavori previsto. La cittadella va completata e malgrado questo brillante e importante risultato non deve finire nel dimenticatoio il resto che c’è ancora da fare per completarla. Devo dare atto sia al ministro Orlando che al sindaco Brugnaro che hanno portato a termine un ottimo lavoro e che dà garanzia sul fatto che il secondo stralcio si farà in tempi ragionevolmente brevi".

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