Terza corsia, due protocolli firmati dal prefetto: "Per la sicurezza di tutti"

Intese sottoscritte questa mattina in prefettura per diminuire al minimo i rischi per gli operai e per individuare procedure univoche di intervento nel caso di code tra Quarto d'Altino e San Donà

L'incolumità fisica dei viaggiatori e dei lavoratori sono al centro dei due protocolli relativi ai lavori per la realizzazione della terza corsia autostradale Venezia-Trieste sottoscritti stamani in Prefettura a Venezia.

La logica comune ai due documenti è quella del coordinamento e dello scambio informativo tra i soggetti interessati, anche se il protocollo d'intesa per la sicurezza dei cantieri edili con durata triennale e verifiche semestrali si presenta più 'politico', con il coinvolgimento di un maggior numero di soggetti, tra cui la Camera di commercio di Venezia, il cui coordinamento generale è affidato alle Prefetture di Venezia e Treviso.

Più operativo il protocollo per le situazioni di criticità sulla terza corsia della A4 nel tratto di una ventina di chilometri tra Quarto d'Altino e San Donà di Piave, valido fino al termine dei lavori. I documenti sottoscritti oggi costituiscono i due terzi di una disciplina complessiva, con i controlli che saranno estesi anche alla materia dell'antimafia sui cantieri. Nel caso del protocollo operativo, uno degli obiettivi più significativi è quello dell'adozione di procedure univoche, condivise e standardizzate tra i nove enti e le sette centrali operative coinvolte, attraverso il loro collegamento e il miglioramento dello scambio del flusso informativo.

Quanto al documento relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro, gli obiettivi fondamentali sono quelli della prevenzione e della repressione. "Il tema della sicurezza dei lavoratori sui cantieri - ha introdotto il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia - è stato al centro della sicurezza fin dal tragico incidente mortale di gennaio: da allora, cercando di coinvolgere tutti i protagonisti, non solo istituzionali, comprese imprese e lavoratori, ci siamo presi un po' di tempo perché abbiamo ritenuto di dover definire uno strumento contemporaneamente agile, di facile interpretazione e soprattutto efficiente.

Abbiamo trasmesso la bozza al ministero dell'Interno, per metterlo a confronto con iniziative analoghe, e oggi siamo in possesso di uno strumento operativo che potrà costituire un modello cui ispirarsi nella complessiva materia più generale della sicurezza sul lavoro, attraverso una sperimentazione da cui ci aspettiamo risultati positivi".

Quanto al protocollo relativo alla sicurezza dei cittadini, Cuttaia ha spiegato che "raccoglie le positive esperienze operative maturate anche nella stagione estiva, in cui è stato espresso il massimo impegno soprattutto per garantire il tempestivo soccorso in caso di incidenti". (Ansa)

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