Firmata ipotesi di contratto decentrato: "I sindacati? Forse hanno paura di contrattare"

Sulla bozza, modifiche minime in materia di welfare aziendale. L’assessore al Personale: "Con il coraggio della contrattazione abbiamo inserito importanti novità"

Una trattativa messa in piedi e portata avanti con la sola Fp Cisl: nella nottata di martedì sera è stato sottoscritto dalla delegazione di parte pubblica e la delegazione sindacale l'ipotesi di contratto collettivo decentrato integrativo per i dipendenti del Comune di Venezia. Un contratto fotocopia, o quasi, di quello annullato del giudice, con qualche modifica sul welfare aziendale a favore dei dipendenti.

I CONTENUTI DEL CONTRATTO

La bozza di contratto prevede il sistema di valutazione della performance suddiviso in: collettiva, individuale (comprendente il bonus eccellenze e le idee vincenti), per progetti. Prevista l'introduzione dei "compensi per specifiche responsabilità", un'indennità che può essere assegnata non solo al personale di fascia D, ma anche a quello B e C , secondo la complessità gestionale dei procedimenti assegnati ed il grado di autonomia lavorativa.

Entro 30 giorni sarà aperto un tavolo di confronto tecnico sul telelavoro e lavoro agile, per svolgere attività con modalità spazio-temporali diverse dal turno tradizionale, favorendo così conciliazione dei tempi di vita e lavoro, garantendo l'estensione temporale dei servizi offerti a cittadini e imprese, riducendo le necessità di mobilità tra sedi. Prevista anche l'introduzione e disciplina di welfare aziendale: leggasi rimborsi su spese mediche, libri di scuola, spese di trasporto pubblico, convenzioni e spese per i figli.

Sarà introdotta la "banca delle ferie". I lavoratori potranno cedere a titolo gratuito giorni di ferie già maturati ai colleghi del comparto "al fine di consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti". "Paura di contrattare: questa è forse la giustificazione del comportamento tenuto da Cgil, Cobas, Csa, Diccap, Uil e Rsu nel corso degli ultimi incontri di trattativa - commenta l'Assessore al Personale - Ancora una volta, purtroppo, abbiamo registrato da parte di alcuni la mancanza di volontà di entrare nel merito della discussione. L'atteggiamento tenuto da alcune sigle è chiaramente dilatorio, come se non ci fosse un domani".

"Ringrazio, invece, la franchezza di chi è rimasto al tavolo - spiega l’assessore - e ha voluto 'vedere le carte' per raggiunger un accordo. Lo scorso 8 agosto abbiamo approvato in Giunta un 'atto unilaterale' per garantire una base contrattuale ai quasi 3000 dipendenti e non arrecare pregiudizi ai servizi per i cittadini. Abbiamo sempre detto che era un atto provvisorio, che sarebbe stato sostituito dal contratto, la cui firma definitiva è prevista per la settimana prossima".

Porte aperte. "È possibile che i soggetti sindacali che non abbiano firmato l’ipotesi di accordo, sottoscrivano, successivamente, il contratto decentrato integrativo definitivo. Al di là di posizione ideologiche di singoli rappresentanti, ben identificabili, sono certo che le aperture dimostrate dall'Amministrazione sono già state colte da alcune sigle sindacali e ci sarà modo, nei tavoli di confronto previsti dall'integrativo, di trovare un'intesa su temi specifici, a cominciare da welfare aziendale, telelavoro e banca delle ferie".

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