Fondo di solidarietà del sindaco: 475 mila euro al volontariato

Sessanta progetti ammessi in graduatoria. Brugnaro: «Nessuna gestione personalistica, massima trasparenza». Fino a 13 mila euro per i beni acquistati e fino 7 mila per le attività

Presentazione del Fondo del sindaco

Cinque anni di stipendi da sindaco del primo cittadino uscente di Venezia, Luigi Brugnaro, 62 mila euro, sono andati in un fondo vincolato e sono stati destinati «ad aiutare le persone più fragili del territorio». «Avevo fatto - dice Brugnaro - una promessa elettorale». Nel fondo, come ha spiegato oggi martedì 30 giugno dalla control room del Tronchetto, andrà anche il mio contributo per la vicepresidenza della Biennale, oltre a percentuali degli assessori e della presidente del Consiglio.

Il fondo

«Non l'ho gestito in maniera personalistica, è stato dedicato a 60 progetti cofinanziati e verranno assegnati con un bando pubblico, tutto alla luce del sole - dice il sindaco». I progetti sono stati presentati dalle associazioni del territorio, supportati dagli uffici comunali. Dal maggio 31 del 2015 a oggi, la somma ammonta a 383 mila 376 euro ai quali si aggiunge il fondo della proroga dell'incarico da primo cittadino, altri 50 mila euro, «e ci sono anche 28 mila euro degli stipendi del consigliere Paolo Pellegrini, che come me ha voluto devolverli nel fondo», ricorda Brugnaro. In totale al 31 maggio 2020 nel fondo ci sono 475 mila euro. «Se torno a fare il sindaco, lo farò di nuovo», dice Brugnaro.

«Ringrazio il sindaco - interviene l'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini - per il modo in cui ha introdotto questo fondo, come se fosse una cosa scontata. Il gesto invece è grande. Si parla di quasi mezzo milione di euro, che sarà superato: il più grande supporto al mondo del volontariato degli ultimi 15 anni. Alle realtà che hanno presentato i progetti, molte delle quali le conosciamo, siamo grati. Il sostegno che che viene dato innesca un processo virtuoso a cascata, di vaste proporzioni».

Le attività

Tra le associazioni, 30 riceveranno finanziamenti per acquisti di beni mobili o per il restauro delle sedi, altre 30 saranno sostenute sulle spese legate a campagne, eventi, iniziative, maratone, anche nel mondo dei disabili e per pagare operatori formati. Sono tutte attività svolte a favore delle persone bisognose. Dalla Lega navale italiana all'associazione Alzheimer Venezia; dalla Casa Nazareth ad Asperger Veneto, fino al dottor al Clown che aveva bisogno di acquistare un'ambulanza e riempirla di clown per rendere meno doloroso il ricovero dei piccoli negli ospedali. «I partecipanti sono stati 165, e siamo sicuri che dopo questi 60 altri verranno sostenuti», dice Venturini. Intanto brevi filmati mandati in onda raccontano le realtà e il modo di operare della Unitalsi, della Croce Verde di Mestre e di Abaco. 

Assegnazione

C'è una graduatoria pubblica e online, e i fondi assegnati, previo acquisto dei beni e presentazione di tutta la documentazione, ricevute, scontrini, fatture, vanno fino a un massimo di 13 mila euro per le cose acquistate e fino a 7 mila per il sostegno sulle spese per eventi, iniziative di solidarietà, gestione delle attività di intrattenimento, formazione, sostegno e altro. C'è la possibilità di chiedere un acconto del 50%, sempre con la consegna della documentazione.

Alcuni progetti

La Croce Verde Mestre ad esempio utilizzerà i fondi per l’acquisto di attrezzature e mezzi di soccorso. L'Avapo Mestre per il trasporto dei malati oncologici e l'acquisto di un'ambulanza per trasportare organi e malati in attesa di trapianto. Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) per compare un pullmino attrezzato con pedana per accompagnare le persone, anche in stato vegetativo, fino a raggiungere anche le case vacanza. «Medici e infermieri danno disponibilità h24, 365 giorni all'anno - ricorda Paolo di Avapo - Un grande contributo arriva dalle operatrici sanitarie del Comune. Nel 2019 abbiamo gestito 264 pazienti a domicilio, 12.250 le giornate di assistenza». Avapo Mestre sostiene una quota dell'assistenza a domicilio dei pazienti sostenuti dalle cure palliative, che altrimenti avrebbero costi proibitivi da sostenere per entrare negli hospice. «L’esempio nella vita vale più di molte parole – ha detto infine il sindaco -. Il denaro se usato correttamente può fare solo del bene. Lo dimostra il bilancio del Comune che è stato costruito mettendo a frutto qualsiasi risorsa, efficientando e non sprecando» (elenco delle associazioni beneficiarie).

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