Forte Marghera sotto assedio: sull'ex area militare degrado, furti e sporcizia

Gruppi di cittadini stranieri avrebbero fatto irruzione nelle ex strutture militari per impossessarsi dei locali, usufruendo dell'acqua e dei servizi. "Pur denunciati tornano lì e spaccano tutto"

Un vero e proprio assedio dell'ex struttura militare Forte Marghera sarebbe stato messo in atto da gruppi di cittadini stranieri, dell'est Europa, secondo quanto riporta il Gazzettino, e dell'Africa settentrionale, con furti e atti vandalici, dentro e fuori agli immobili. Verrebbero rubate perfino le cucce delle colonie dei gatti per bruciarle all'interno dello stabile abbandonato, secondo Alessandro Trevisan, dell'associazione animalista Enpa, che gestisce la colonia felina, oltre 100 gatti tra l'area esterna e quella interna.

Furti e danni alle auto

Furti e spaccate sarebbero stati segnalati anche alle automobili parcheggiate nelle vicinanze, con gli abitacoli razziati, nel corso della notte, ma anche di pomeriggio. Le stesse addette alle pulizie che operano al Forte avrebbero paura ad arrivare da sole alla macchina. La Fondazione Forte Marghera e Controvento, cooperativa che gestisce i locali all'entrata, avrebbe già denunciato i fatti ai vigili e alla questura, ma con scarso risultato, secondo Cesare Castelli, il presidente. Seppur identificati, gli stranieri coinvolti nei fatti continuerebbero a tornare in area, tanto che chi sta mettendo mano in quella zona per ripristinare e recuperare il Forte, vedrebbe vanificato ogni sforzo e investimento.

Difficile riavviare la sede

E la preoccupazione ora riguarda computer e dispositivi, che stanno per essere portati all'interno dal centro studi per la valorizzazione delle ex strutture militari, che dovrebbe avviare la sede. La soluzione dovrebbe arrivare dall'abbattimento, previsto dal piano di recupero di Forte Marghera, delle vecchie strutture, che si spera venga avviato al più presto, e dall'aumento dei controlli sull'area. Nel frattempo degrado e sporcizia aumentano, secondo l'Enpa e la Fondazione. Presa di mira perfino la vecchia roulotte di Klaus, il clochard tedesco morto due anni fa che aveva vissuto in zona senza mai dare problemi. Trasformata in una latrina, piena i rifiuti, siringhe e sporcizia.

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