Al lavoro per rimettere in piedi Venezia, Fridays for future: «Mobilitazione e azione»

«Contro il cambiamento climatico non solo a parole. Dopo la marea noi in prima linea nelle botteghe, scuole, biblioteche, chiese». Il patriarca ringrazia «gli angeli dell'acqua alta»

Ragazzi al lavoro dopo l'acqua in Basilica di San Marco

A provare quello che fanno e dicono ci sono le foto. Quando manifestano, i Fridays for future, che militano contro il cambiamento climatico, esibiscono striscioni e slogan a sostegno delle loro idee. E ne diffondono le immagini. «Questa è una parte della mobilitazione - spiegano - A Venezia, dopo i 190 di acqua alta, martedì scorso, ci siamo organizzati per portare aiuto ai negozi, alle biblioteche, alle scuole» e anche alle chiese. Del loro contributo per mettere in salvo libri e archivi, per asciugare e pulire, parlano gli scatti che hanno documentato le conseguenze devastanti della marea e alcuni momenti del loro lavoro. «Gli angeli dell'acqua alta», li ha chiamati il Patriarca Francesco Moraglia. «Giovani che in questi giorni e momenti così difficili, si sono messi a disposizione per aiutare la città e soprattutto le persone in maggiore difficoltà».

La politica

«Abbiamo voluto ricreare un senso di comunità reale - commentano loro - siamo fieri del lavoro svolto tra le calli veneziane insieme ai tanti e alle tante che si sono attivati». Ma guai a chiamare quello che è accaduto «evento eccezionale e inatteso». I cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello del mare sono «effetti di una crisi climatica ignorata - per Fridays for future -. L'unica risposta, il Mose, se funzionasse decreterebbe la morte dell’ecosistema lagunare». Attorno a questo progetto sono stati gettati al vento miliardi, ricordano, mentre «i politici impegnati nelle passerelle sono distanti dai nostri territori e incapaci di comprenderne le reali necessità di tutela e salvaguardia».

Mose e laguna

«La passerella che più ci ha disgustato è stata quella del sindaco Brugnaro - dicono - che ha ribadito l'urgenza di un’opera che sarebbe stata inutile in ogni caso, dato che la marea ha inondato Pellestrina e buona parte della “striscia di terra” che separe mare e laguna. Di cosa parla dunque Brugnaro? Vorrebbe scavare ancora nuovi canali in laguna per far passare le sue amate navi da crociera?». Nei prossimi giorni, i Fridays for future, continueranno ad affiancare azione e mobilitazione, con due ritrovi, sabato 16 al Morion, alle 10 e alle 14, per continuare a dare una mano in città e nelle isole. «Domenica ci stiamo organizzando per dare aiuto alla popolazione di Pellestrina».

Commissario

Sul sindaco Brugnaro non la pensa come i Fridays for future il presidente della Regione Luca Zaia, ex commissario per l'emergenza maltempo 10 anni fa. Per Zaia, Brugnaro è la persona giusta per coprire l'incarico di Commissario di governo per la città di Venezia e il suo territorio comunale, durante lemergenza nazionale che è stata decretata. Zaia ha inviato una lettera per chiedere questa nomina formalmente, venerdì, al capo della protezione civile nazionale Angelo Borrelli.

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