Prima i furti in chiesa, poi in farmacia (nonostante i domiciliari): ladra in arresto

Una 37enne scoperta dai carabinieri di Spinea: approfittava dei permessi per continuare a rubare

Carabinieri di Spinea

Era finita in arresto in aprile dopo essere stata colta sul fatto mentre rubava nella canoninca della chiesa di Santa Bertilla, a Spinea. Anche in seguito all'arresto e alla condanna, però, la ladra, una 37enne di nazionalità slovacca, non ha smesso di dedicarsi ai furti e in questi giorni i carabinieri l'hanno identificata come resposabile di una doppia incursione nella farmacia Volpato di Mirano. Il titolare aveva sporto denuncia alla stazione di Spinea e i militari della stazione locale hanno intuito - e poi accertato - che l'autrice era proprio lei.

Furti a Spinea e Mirano

È stato appurato che la donna, che era stata ristretta ai domiciliari, approffittava delle poche ore di permesso per lasciare l’abitazione e continuare la sua azione criminale. Da notare che lo scorso aprile, quando fu arrestata per il furto in chiesa, la donna si era dimostrata decisamente poco collaborativa, prendendo a calci e spintonando i carabinieri, e per questo era stata giudicata colpevole non solo per il reato di furto ma anche per resistenza a pubblico ufficiale. In seguito al processo, come detto, era stata condannata a una pena da scontare in regime di arresti domiciliari. Ora il giudice, informato degli ultimi sviluppi, ha emesso nei confronti della donna un ordine di carcerazione che è stato eseguito ieri: la 37enne è stata trasferita al penitenziario della Giudecca.

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