Nuovo sopralluogo della Scientifica a Palazzo Ducale: piccola "chiave", bottino enorme

Dal filmato di sorveglianza si vede il ladro tenere in mano un piccolo strumento da scasso, forse di plastica. La Scientifica anche nel giorno dell'Epifania ha effettuato rilievi

Uno strumento molto piccolo che a un certo punto fa capolino nella mano sinistra del ladro. Un utensile con ogni probabilità di plastica, per evitare problemi ai metal detector all'ingresso e che all'improvviso viene estratto dalla tasca del giubbotto blu di uno degli autori del blitz a Palazzo Ducale di mercoledì scorso. Continuano le indagini sul colpo grosso messo a segno alla mostra sui gioielli dei maharaja: sopralluoghi sono stati effettuati dalla polizia scientifica anche nel giorno dell'Epifania, in cerca di possibili tracce lasciate dai due ladri immortalati dalle telecamere di sorveglianza e dai probabili complici.

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Nuovo sopralluogo

Tutto è avvenuto in pochi secondi: la vetrina viene aperta utilizzando una specie di piccola chiave nell'angolo in basso a destra e la teca si apre come fosse una "scatoletta" (termine utilizzato proprio dal questore Danilo Gagliardi). Venerdì si è tenuta una riunione in Procura, con il pm titolare dell'inchiesta, Raffaele Incardona, e si sono iniziate a mettere insieme le tessere di un mosaico che sarà ricomposto solo nel giro di mesi. L'intenzione è di fare luce anche su cosa sia accaduto all'esterno della sala dello Scrutinio, dove sono stati trafugati gioielli e spilla.

Trascina le frecce da destra verso sinistra e compare la "chiave" nella mano del ladro

Altri complici?

L'ipotesi più accreditata è che possano esserci stati altri complici, forse due, per monitorare la situazione. Gli inquirenti stanno valutando anche se possa essere entrata in azione una talpa: i ladri hanno agito a colpo sicuro, puntando proprio su quei gioielli e su quella teca. Possibile sapessero che fosse l'unica difettosa? O al contrario l'obiettivo erano proprio quei preziosi? Hanno usato un disturbatore di frequenze per evitare che il segnale d'allarme raggiungesse la centrale operativa di sicurezza? Punti interrogativi per cui servirà molto tempo per rispondere. 

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