Due giovani pestati dal branco in campo Santa Margherita, tre arresti

Stanotte, verso l'una, una coppia di dipendenti di una pizzeria ha allontanato alcuni clienti molesti. Appena usciti dalla porta del locale sono stati circondati da quattro persone e picchiati

Campo Santa Margherita

Calci e pugni. Senza motivo. E due giovani finiscono al pronto soccorso per un trauma cranico e ferita multiple al volto. E' successo stanotte in campo Santa Margherita, verso l'una. Due cittadini di origine nordafricana hanno iniziato a molestare i clienti di una pizzeria nel campo. Toccavano le pizze e importunavano chi stava aspettando di mangiare. I due, giovani, sui 25 anni, sono stati quindi invitati a uscire dal locale da una coppia di dipendenti dell'esercizio.

Accompagnandoli all'esterno, però, i malcapitati sono stati circondati da altri "amici" degli importunatori, che hanno circondato le loro vittime e hanno iniziato a picchiarle a sangue. Calci e pugni: specie al volto. Con violenza. Poi, dopo qualche minuto, gli aggressori se ne vanno via, lasciando i due giovani, E.C., 28enne di nazionalità tura e A.A., 22enne, entrambi residenti a Mestre, doloranti a terra.

Subito è scattata la chiamata alla centrale operativa della questura, che, sulla base delle descrizioni fornite dalla polizia municipale, intervenuta sul posto, si è messa alla caccia dei violenti. Dopo qualche minuto la volante della polizia ha individuato i fuggitivi in zona Santa Marta. Tre dei quattro giovani, infatti, viste le forze dell'ordine, hanno cambiato improvvisamente direzione di marcia accelerando il passo. Troppo tardi, però. Ormai gli agenti li avevano visti.

All’altezza di Dorsoduro, gli operatori hanno raggiunto i tre, particolarmente agitati e arroganti. Due dei fermati presentavano delle lievi ferite, uno alla tempia destra, l’altro al labbro inferiore, ma non hanno voluto spiegare come se le fossero causate. I tre venivano identificati per S.N., 25enne di nazionalità libica, T.N.M., suo connazionale di 21 anni, e I.J, 25enne del Darfour. Due di loro erano in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Inevitabile l'arresto per lesioni aggravate in concorso. I giovani hanno concluso la loro nottata di follia nel carcere di Santa Maria Maggiore, mentre le due vittime del pestaggio sono state dimesse dal pronto soccorso con una prognosi di dieci giorni.
 

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