Gli scavi al Torcello svelano ora il quartiere medievale di Altino

Primi risultati per il progetto metaregionale tra Veneto e Slovenia. Il direttore sceintifico Calaon: "Siamo arrivati al vero oggetto della nostra ricerca"

Veduta dell'isola di Torcello

Primi risultati, dopo quattro mesi di lavori, per gli scavi archeologici al Torcello. L'isola rappresenta il punto di passaggio tra una ricca epoca antica, che si sviluppava intorno alla città di Altino di cui Torcello era probabilmente un quartiere, e l'eccezionale stagione commerciale e culturale rappresentata dalla Repubblica della Serenissima. Scavarne un piccolo frammento può contribuire così a conoscerne le fasi di passaggio e a comprendere meglio la formazione degli abitati lagunari. Il progetto "Torcello 2012. Alle origini di Venezia: scavi archeologici in Laguna", è finanziato all'interno del progetto strategico "Shared Culture", nell'ambito della cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, e ha visto i risultati preliminari illustrati a Palazzo Balbi, sede della Giunta della Regione Veneto, ente che ha presentato la proposta progettuale con l'università Cà Foscari e la Provincia, tra gli altri.

"E' un esempio positivo - ha introdotto il prorettore vicario di Cà Foscari, Stefano Gasparri - di collaborazione tra più enti, che non è stata semplice, ma ha funzionato". A presentare i principali risultati è stato Diego Calaon, direttore scientifico delle attività di scavo e di ricerca. "E' uno scavo complesso - ha spiegato - sia perché svolto sotto il livello medio della Laguna, sia per la qualità delle emergenze archeologiche, molto effimere, ed è stato quindi possibile solo in quanto scavo di ricerca. Dopo aver scavato campi e orti del diciottesimo secolo e abitazioni del quindicesimo secolo, siamo arrivati al vero oggetto della nostra ricerca: un abitato medievale, tra l'undicesimo e il tredicesimo secolo, costruito intorno a un grande pozzo alla veneziana, profondo quasi due metri. Tra quel che vogliamo far emergere c'é il legame indissolubile tra Torcello e Altino, il fatto che Torcello antica non è Venezia e quello che la storia delle origini va riscritta".

"Mi complimento - ha commentato il vicepresidente del Veneto, Marino Zorzato - per l'interesse che questa iniziativa sta maturando, che è andato oltre ogni attesa. Oggi sono veramente soddisfatto del lavoro svolto soprattutto per due ragioni: in primis perché per chi, come me, è convintissimo che cultura, territorio e turismo siano la miniera del futuro, ogni tassello che va a contribuire a questo mosaico va visto positivamente. In secondo luogo, perché è un progetto che, oltre a coinvolgere grandi personalità, coinvolge anche i giovani, oggi e domani". Lo scavo, di dimensioni totali di 412 metri cubi, ha interessato un'area di 396 metri quadrati. Resterà aperto al pubblico fino a domenica, prima di passare alla seconda parte del progetto, in cui i ricercatori e gli stagisti si sposteranno presso i laboratori archeometrici di Cà Foscari (sedi di via Torino e del Vega) per effettuare le analisi chimico fisiche sui reperti, le attività di restauro e l'elaborazione dei dati post scavo, con la loro pubblicazione prevista prima della fine del 2013.

(Ansa)

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