Grandi navi, Comune di Cavallino Treporti: "No ai condomini del mare a Punta Sabbioni"

I tecnici dell'amministrazione: "Il territorio ha particolari caratteristiche ambientali e un modello turistico premiante. La presenza di un'infrastruttura rischia di danneggiarlo"



L’amministrazione comunale di Cavallino Treporti ha organizzato lunedì un incontro pubblico per informare e fare chiarezza sugli sviluppi e le novità in merito alla questione delle grandi navi. Presenti alla serata l’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Settentrionale con il neo presidente Pino Musolino e i suoi tecnici, i tecnici dell’ufficio urbanistica del Comune e il Comitato No Grandi Navi di Punta Sabbioni.

"In più occasioni, in più sedi e attraverso atti scritti, abbiamo evidenziato la contrarietà al progetto del porto proprio per gli effetti devastanti che ricadrebbero su tutto il nostro territorio. Quel modello di sviluppo turistico non ha niente a che fare con la nostra economia, non creerebbe nuova occupazione e metterebbe ulteriormente in difficoltà la viabilità già insufficiente – ha sottolineato la sindaco Roberta Nesto. – Le perplessità sul progetto De Piccoli-Duferco sono state espresse da più parti evidenziando le numerose criticità, tra le quali la non strategicità dell’infrastruttura, la non sicurezza in termini di approdo e navigazione e l’illegittimità della procedura. Di quest’ipotesi anche il presidente Musolino, che ringraziamo di essere intervenuto e che ha proposto soluzioni alternative al problema delle grandi navi a Venezia, senza che questo significhi obbligatoriamente spostare i condomini del mare a Punta Sabbioni. Appoggiamo senz’altro l’Autorità portuale nel ricorso contro il parere oggi pendente al Tar sul progetto Venis Cruise 2.0 e stiamo verificando la procedura per intervenire e far valere le ragioni del Comune e discutere il problema che Venezia ha spostato su Cavallino-Treporti".

I tecnici dell'ufficio, Andrea Galimberti e Gaetano Di Gregorio, lo hanno evidenziato in un’articolata relazione: "In generale il progetto ha evidenziato degli elementi critici dovuti alle procedure, all’impatto dell’opera nella bocca di porto, ad aspetti di sicurezza e navigazione, alla rottura di carico e alla complessità logistica e di conseguenza agli alti costi di gestione. La relazione prodotta dagli uffici comunali si è soffermata sulle ripercussioni che l’opera potrebbe portare in particolar modo al territorio di Cavallino-Treporti".

"Abbiamo partecipato con piacere all’incontro perché riteniamo che il dibattito pubblico, quando costruttivo, possa sempre portare nuovi elementi utili alla costruzione di una soluzione annosa come quella relativa alla crocieristica a Venezia - ha dichiarato Pino Musolino, presidente dell’Autorità di sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale - . Stiamo lavorando per trovare, in accordo con gli altri enti pubblici del territorio, una soluzione che sia efficace e il meno impattante possibile. Condividiamo le perplessità espresse dai tecnici del Comune sul progetto Venice Cruise 2.0 e posso assicurare che anche l’Autorità di sistema portuale sta analizzando a fondo tutti gli aspetti tecnico-giuridici della questione che saranno portati anche all’attenzione del Comitatone e dei Ministeri competenti. Non dobbiamo mai dimenticare che abbiamo tutti un comune obiettivo: salvaguardare la laguna in tutti i suoi aspetti ambientali, occupazionali e di sviluppo. E questo comprende anche la necessità di farlo in maniera armonica con i territori che su di essa insistono che comprendono - ovviamente - anche il comune di Cavallino-Treporti".

Ad esprimere il parere sulle grandi navi anche il Comitato "No Grandi Navi a Punta Sabbioni", che ha ribadito la ferma contrarietà a qualsiasi progetto di nuova portualità alla bocca di porto di Lido. Sottolineando la propria preoccupazione per gli effetti che questa ulteriore grande opera avrebbe sul territorio, snaturandone la valenza turistico-ambientale, con grave compromissione della qualità della vita dei cittadini.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marea record, Venezia completamente sott'acqua

  • Trovata senza vita Bruna Basso, era scomparsa da mercoledì

  • Il disastro dell'acqua alta: incendi e barche affondate, rive e edifici danneggiati

  • Madre e figlio trovati morti a Venezia: sospetta intossicazione da monossido

  • Come "l'acqua granda" del 1966. Due morti a Pellestrina

  • Diciotto chili di marijuana nell'officina, «titolare» in manette

Torna su
VeneziaToday è in caricamento