Grandi navi: Costa approva lo scavo Orsoni è furibondo: "Ricorso al Tar"

Il sindaco e il presidente dell'autorità portuale continuano ad avere visioni contrpposte sulla soluzione del problema dei giganti del mare in laguna

Nuovo round nello scontro tra l'amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Giorgio Orsoni, e l'autorità portuale capitanata da Paolo Costa. L'oggetto del contendere, come è facile immaginare, è ancora una volta la soluzione da trovare il prima possibile per il problema delle grandi navi a Venezia. Le posizioni sono le stesse da mesi: Ca' Farsetti vuole spostare tutto a Marghera, la Marittima intende invece scavare un nuovo canale. Ma Costa si sarebbe mosso in anticipo, approvando con una delibera del comitato portuale il progetto dello scavo e così, in un feroce botta e risposta, Orsoni si lancia ora al contrattacco, annunciando il ricorso al Tar proprio contro la delibera, considerata dal sindaco “illegittima”.

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PROBLEMI E COMPETENZE – I motivi dietro la furia di Orsoni sono presto detti, ed è lo stesso primo cittadino a spiegarli alla Nuova Venezia: il porto, dice il sindaco, comanda sulle banchine, sul resto della città non può mettere bocca, tantomeno con un progetto così impattante e invasivo per l'economia ambientale e strutturale dell'intera città. Il sindaco spiega come il progetto del canale Contorta-Sant’Angelo sia in “assoluto contrasto” con il piano regolatore esistente e che il porto non può quindi pensare di pianificare l'intera città. Orsoni insiste ancora su Marghera, a suo parere unica soluzione possibile, risezionando il canale dei Petroli e, nel caso sia necessario, facendo arrivare le navi in Marittima dal vecchio canale Vittorio Emanuele.

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IN DISACCORDO SU TUTTO - Passo indietro anche sul numero chiuso, che il sindaco al momento considera come una presa in giro: se il numero è fisso ma le navi sono sempre più grosse, spiega, non serve assolutamente a nulla. Orsoni critica poi l'impatto ambientale che potrebbe avere lo scavo di un nuovo canale così grande, e spinge invece sul risanamento “a prescindere dal progetto”. Alle critiche di Costa, secondo cui i piani del primo cittadino sarebbero solo castelli in aria, il sindaco replica dicendo che al momento ogni proposta è in progetto, compreso il canale Contorta. Bisogna fare delle verifiche, continua Orsoni, e poi se si aprirà la procedura bisognerà valutare tutti i progetti presentati. Se il Porto ha già speso dei soldi per quel progetto pensando che fosse deciso ha sbagliato, conclude il titolare di Ca' Farsetti. Intanto sabato il ministro Lupi sarà in laguna per il Mose e Orsoni ha già promesso di approfittare dell'occasione per incontrarlo e discutere anche del prossimo vertice sul tema grandi navi a Roma.

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